Tornano le streghe della Valle Antigorio

Crodo -

Tornano le streghe della Valle Antigorio e portano con loro cultura, arte e grande partecipazione di pubblico. La serata di apertura eventi quest’anno ha visto come paese ospite la caratteristica frazione di Viceno di Crodo. Protagonisti i giovani attori e attrici della Compagnia Teatrale I Tappabù Junior che hanno presentato una divertente carrellata di alcune novelle del Decameron di Boccaccio. Moltissime le persone presenti che hanno letteralmente affollato la piazzetta dell’antico borgo e apprezzato la bravura e la maestria di questi giovani artisti davvero ben preparati da Paola Silva. Un cammeo la partecipazione di Alfio Santus che ha letto, nel dialetto di Montecrestese, un paio di novelle, contestualizzandole nel territorio ossolano. Quale il legame tra Boccaccio e le streghe? Lo ha spiegato la professoressa Elena Beltrami, consigliere del Comune di Baceno e rappresentante del Comitato Streghe della Valle Antigorio: “Il filo conduttore è la considerazione  della figura femminile. Boccaccio nel Decameron compie una vera e propria rivoluzione nella concezione della donna. Supera il pregiudizio, rappresentando la donna non più solo come oggetto, ma anche come soggetto di amore e desiderio. Le donne del Boccaccio parlano e sanno difendere i loro diritti, sono coraggiose, danno prova d'ingegno. Ma, come è evidente nella novella Calandrino e l'elitropia il pregiudizio è duro a morire. Purtroppo la discriminazione e le violenze nei confronti delle donne, specie di quelle che non si uniformano  ai ruoli e agli standard culturali e sociali del periodo in cui vivono, sono continuati per molti secoli, i processi contro le streghe ne sono un esempio.”La strada da percorrere appare ancora in salita per le donne, anche al tempo presente e le Streghe della Valle Antigorio vogliono offrire spunti di riflessione e confronto anche su queste tematiche nel ricco programma che propongono ogni anno.

Giuliana Saletta
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