Caprioli, capre e pecore è nuovamente strage sui monti d’Anzasca

Dopo Calasca, il lupo colpisce tra Bannio Anzino e Ceppp Morelli

valle anzasca -

Le testimonianze della presenza dei lupi in Valle Anzasca è in continua e costante crescita.
Dopo le recenti predazioni nei pressi di Barzona (Calasca) il predatore, al vertice della catena alimentare, è stato visto, anche in pieno giorno, nei pressi di Pestarena e, testimonianze di questi ultimi giorni, nuove predazioni vengono segnalate in località Gaggetto (Bannio): una femmina di capriolo con il piccolo, lei sbranata e trascinata lontano mentre il piccolo è rimasto esanime sulla strada. Battiggio (Bannio): una capra adulta uccisa e fatta a brandelli.

L’altro episodio è accaduto all’alpe Cortevecchio (1534 m) sulle alture sopra Mondelli (Ceppo Morelli) qui la predazione è stata anche più sconvolgente: e pecore sbranate e due giovani agnelli che si sono salvati dalle bramose fauci ma, nella fuga disperata verso la possibile salvezza, si sono fratturati le gambe.
Siamo all’inizio di una stagione che dovrebbe vedere le greggi e le mandrie salire verso i pascoli alti, là dove è più difficile combattere la presenza del predatore, là dove ci sono alpeggi destinati a restare senza vita, vittime inconsapevoli di una evoluzione faunistica che ha riportato in essere un pericolo che nei secoli era stato combattuto, vinto e coloro che lo catturavano venivano pagati e premiati dalle competenti autorità.

Walter Bettoni
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