#route76, alla scoperta di Premosello

PREMOSELLO CHIOVENDA -

Premosello-Chiovenda (Premusel in dialetto) è un comune di 2.035 abitanti, situato nella Bassa Ossola.

La Chiesa Parrocchiale di Maria Vergine Assunta. Edificata tra il XVI e il XVII Secolo, conserva al proprio interno pregevoli arredamenti barocchi. All’esterno la facciata ha un disegno a capanna ed è anticipata da un pronao tripartito ad archi ribassati; sulla sua destra vi è il campanile, torre a copertura piana di altezza non troppo elevata.
Al margine sinistro del breve sagrato antistante la chiesa sorge l’edificio del Battistero: si tratta nella realtà dell’antico ossario della comunità premosellese, costruito nel 1780.
Il complesso religioso dell’Assunta segna il limite inferiore di quello che doveva essere un tempo il nucleo dell’abitato: solo tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento il borgo si è espanso verso sud, ai margini della strada statale del Sempione.

Il Municipio di Premosello-Chiovenda

Nel piazzale antistante al Municipio, un busto dell'illustre cittadino Giuseppe Chiovenda. Fu giurista e insegnante di diritto in numerose università italiane ed è riconosciuto come uno dei più importanti esponenti della giuridica italiana, in particolare di quella processualistica. Il suo pensiero fu alla base della stesura del codice processuale civile del 1940, scritto tre anni dopo la sua morte. Nel 1959, il Comune di Premosello cambiò nome in Premosello-Chiovenda, in suo onore.

Il centro abitato

La fontana del paese

Il corso d'acqua che attraversa il paese

Il circolo Acli di Premosello

Non lontano dal Torino Club, un monumento ricorda la Tragedia di Superga. Il 4 maggio 1949, l'aereo che riportava in Italia in Grande Torino di Valentino Mazzola si schiantò contro la collina di Superga, nei pressi della Basilica, uccidendo trentuno persone tra calciatorii, dirigenti e giornalisti. Premosello-Chiovenda, con tre rose tricolori alla base della lapide commemorativa, ne porta avanti il ricordo.

Il Museo della Latteria

La stazione ferroviaria di Premosello. Al contrario di molte altre piccole stazioni della Bassa Ossola, quella di Premosello è attiva.

Il parco giochi di Premosello-Chiovenda

La caserma dei Carabinieri di Premosello-Chiovenda

La Casa di Riposo e il Centro Alzheimer

La Casa di Riposo e il Centro Alzheimer

Gli impianti sportivi di Premosello

La biblioteca comunale

La Chiesa di Cuzzago

La stazione di Cuzzago entrò in servizio il 9 settembre 1888. Due sono le linee a cui questa fermata fa riferimento: la Novara-Domodossola, meno utilizzata, e la Domodossola-Milano, con un maggior numero di utenti. Questa stazione ha come peculiarità dei giardini, voluti e curati negli anni Ottanta dal capostazione Gabriele Carboni: nell'89 la stazione di Cuzzago vinse il titolo di "Stazione più bella d'Italia", ma dal momento in cui rimase impresenziata i giardini hanno attraversato declino fino a versare nell'attuale stato di abbandono.

L'Oasi naturale Bosco Tenso è stata istituita dal comune nel 1990. Si estende su circa 22 ettari e presenta al proprio interno un'importante varietà di flora (frassini, tigli, querce, pioppi neri, ontani bianchi, ciliegi, ginestre, pioppi ibridi, ontani bianchi e olmi di montagna ecc.) e fauna (allocco, cuculo, cinciallegra, usignolo, fringuello, verzellino, martin pescatore, cormorano, rondine montana e numerose farfalle).

Il monumento ai caduti di Cuzzago

Il monumento ANPI di Premosello

Il cimitero di Premosello

Anche Premosello è toccato dalla Linea Cadorna, le fortificazioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale

Nel cimitero di Cuzzago è seppellito il critico d'arte Dario Gnemmi

Il circolo di Colloro (frazione di Premosello-Chiovenda). Dopo il rovinoso incendio che lo ha colpito, il circolo è stato riaperto nel marzo 2016.

In mercato del giovedì di Premosello, che si svolge nel centro del paese.

L'ASD Premosello è la squadra di calcio del paese. La stagione 2016-17 ha regalato una gioia enorme a tutti i tifosi nero-verdi, con la Promozione in Prima Categoria dopo la vittoria nello spareggio contro il Crodo.

Federico Raso
Ricerca in corso...