#route76, alla scoperta di Trontano

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Trontano (Truntan in dialetto) è un comune ossolano di 1.639 abitanti, al confine con Domodossola.

La Chiesa Parrocchiale della Natività di Maria risale alla fine del X Secolo. Lo si può intuire attraverso lo stile architettonico della facciata, tipicamente romanico, e l'iscrizione alla base del campanile: "A+MO", abbreviazione di "Anno Domini Millesimo".

L'Oratoriodi Santa Marta, situato a fianco della chiesa. Al suo interno è possibile osservare un affresco realizzato dal pittore Giuseppe Maria Borgnis nel 1739.

La Ferrovia delle Centovalli, che collega Domodossola e la linea del Sempione alla città svizzera di Locarno, sul Lago Maggiore. La varietà di paesaggi che la ferrovia attraversa rende questo tratto uno dei più suggestivi tra quelli delle ferrovie alpine. Dal treno è possibile osservare boschi di faggi e castagni, altopiani erbosi, montagne selvagge e ghiacciai scintillanti sullo sfondo, pozze e cascate di acqua spumeggiante, vecchi alpeggi abbandonati e paesi silenziosi.

La cava di Trontano

Le scuole

Il Municipio di Trontano. Il territorio comunale è composto da varie frazioni: Chiesa, Ventriago, Cocco, Quara, Castello, Verigo, Cosasca, Croppo, Quarata, Porcelli, Grignaschi, Casello, Paiesco, Marone, Ronco, Pello, Pigiaia, Melezzo.

Il Monumento ai caduti di Trontano

Parte del territorio comunale di Trontano appartiene al Parco Nazionale ValGrande.

Il campo da calcio di Trontano

Il campo da beach volley

Lungo il corso del Rio Graglia erano presenti sei mulini (i Mulit) in pietra usati per macinare segale e altri cereali. Gli edifici che contenevano i mulini risalgono alla fine del Seicento, ma erano stati certamente costruiti su altri edifici più antichi adibiti allo stesso compito. In foto, una macina.
 

Il ponte del Rio Graglia

Un treno attraversa il ponte

Il comprensorio di caccia

Le indicazioni per il rifugio Parpinasca

Un bivio conduce a una delle frazioni più importanti del comune di Trontano, Croppo.

Il Museo dello Scalpellino di Croppo offre un interessante percorso espositivo sul tema della lavorazione della beola e del serizzo, attraverso storie e attrezzi di questa antica arte.

La Torre di Fra' Dolcino, l'eretico apparso anche nella Divina Commedia di Dante. I dati sulla sua nascita non sono certi: secondo gli studi, sarebbe nato a Prato Sesia, ma a Trontano ritengono fosse originario del comune ossolano. Fra' Dolcino fu predicatore della setta degli Apostolici, un movimento pauperistico nato nel XIII Secolo con posizioni molto ostili nei confronti di Papa Bonifacio VIII. Nel 1307, a Vercelli, Dolcino venne arrestato, processato e condannato a morte: secondo l'Anonimo Fiorentino, uno dei primi commentatori della Commedia, il predicatore avrebbe sopportato senza lamenti delle terribili torture, affermando che il terzo giorno sarebbe risorto.

Due foto del campo sportivo di Cosasca, struttura adibita sia a feste ed eventi che a partite di calcio. L'impianto viene utilizzato regolarmente dal settore giovanile della Juventus Domo.

La zona industriale di Cosasca

La Chiesa di San Giuseppe Artigiano di Cosasca ha poco più di mezzo secolo di vita. In occasione della ricorrenza dei cinquant'anni dalla costruzione, alla chiesa furono donate due pale d'altare da Don Alberto Secci.

Il parchetto di Cosasca

Federico Raso - Foto Fabio Nedrotti
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