Frana di Meis, interpellanza al Consiglio di Stato da parte dei consiglieri ticinesi Giorgio Pellanda e Omar Balli

"Evitiamo altri disastri: sollecitiamo la messa in sicurezza della strada"

Canton Ticino -

Sulle criticità della statale 337 della Valle Vigezzo, esplose in tutta la loro drammaticità con la tragedia della frana di Meis, prendono ora posizione i consiglieri ticinesi Giorgio Pellanda e Omar Balli che hanno formulato un'interpellanza al Consiglio di Stato di Bellinzona. "Nell’esprimere umana solidarietà alle famiglie delle vittime della frana avvenuta il giorno di Pasqua sulla statale - provinciale 337  Vigezzina, nel territorio di Re, a pochi km dalla dogana di Camedo - si legge nel documento - portiamo all’attenzione del Governo la preoccupazione di chi transita lungo questo malridotto tratto di strada lungo circa 5 km. Se da una parte le autorità italiane locali , con alla testa il sindaco di Re Oreste Pastore, si stanno prodigando per sollecitare l’Anas a mettere in sicurezza la strada il più presto possibile ed in modo pragmatico, prescindendo cioè da cavilli burocratici che rallentano le decisioni, dall’altra vi è veramente da chiedersi se fra gli addetti ai lavori non abbia prevalso, negli anni, un certo menefreghismo. Le conseguenze le conosciamo tutti: costante pericolo per le vite umane degli automobilisti sia frontalieri che turisti. Tenuto conto che questa strada collega il Ticino al Vallese, non ritiene il Consiglio di Stato, nel limite delle sue competenze, di intervenire presso le autorità regionali italiane, affinché procedano alla messa in sicurezza della strada in tempi brevissimi? Considerato  che i lavori di miglioria dell’intero tratto di strada, per i quali sono già stati stanziati 70 milioni di euro, avrebbero dovuto iniziare  fra il 2017 e il 2018, non ritiene il Consiglio di Stato di farsi portavoce presso la Confederazione, tramite il ministro degli Esteri Ignazio Cassis e i nostri rappresentanti alle Camere federali, affinché facciano pressione direttamente  presso il Governo italiano a Roma per sollecitare l’inizio dei lavori ? Si fa inoltre presente che l’interruzione del collegamento con la Svizzera francese  ha anche conseguenze economiche non indifferenti".

Foto: laregione.ch

 

 

 

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