Legittima Difesa, come comportarsi

DOMODOSSOLA -

Dopo aver affrontato, nel precedente articolo, la spinosa materia di grande attualità sulla legittima difesa, e aver illustrato le (molto ed inutili) parziali modifiche approvate dalla camera ed ora in discussione al senato, nella NOSTRA legittima (in questo caso si) speranza di una paventata ulteriore (e speriamo migliorativa) modifica a tale aberrante proposta, sarà quanto mai opportuno da parte mia, in base alla mia esperienza “sul campo” illustrarvi come comportarsi nel caso purtroppo non infrequente di effrazione criminale nel proprio domicilio.

E’ innanzitutto doveroso premettere che in caso di intrusione criminale (sia in ore notturne, sia serali e, perché no, diurne) la reazione del comune cittadino onesto e ligio alle leggi non è mai dettata dal raziocinio o professionalità, ma da una forma di panico generato dalla dolorosa considerazione mista ad incredulità del crollo della percezione di sicurezza e dalla devastante perdita di intimità che ogni abitazione dovrebbe garantire ai legittimi proprietari.

Ognuno di noi considera il proprio domicilio come il rifugio di elezione, un porto sicuro ove vivere, mangiare, riposare con i propri familiari, proprio territorio sul quale fare assoluto affidamento per poter passare le ore più preziose della propria vita in sicurezza e serenità, ma purtroppo in questi casi la cruda realtà è devastante per la nostra psiche.

Ed è proprio in queste situazioni che l’onesto cittadino deve poter reagire al fine di preservare la propria incolumità, e quella della famiglia, nonché difendere i propri beni da una ingiusta minaccia.

La prima regola da tenere bene a mente è quella di non farsi prendere dal panico che dilaterebbe in modo drammatico i tempi di reazione, ne tanto meno dalla rabbia che pregiudicherebbe un efficace reazione.

Infatti paura e rabbia sono sempre pessime consigliere potendo alterare le reazioni, seppur legittime, di un soggetto in pericolo.

Non potendo a priori conoscere quale sarebbe la propria reazione in un caso del genere, è buona norma cercare di pensarci prima, ipotizzando dei piani di reazione da seguire in emergenza, anche perche sotto scarico adrenalinico, generato dallo stress della consapevolezza del pericolo, l’uomo comune si blocca senza speranza..

Quindi la paura deve essere quanto più possibile razionalizzata e la rabbia neutralizzata dal buon senso!

Anche a questo servono i corsi professionali, non solo a saper utilizzare (per chi ne è in possesso) in modo efficace e sicuro un arma, ma a capire SE e QUANDO usarla.

In ogni caso è fondamentale RAGIONARE CON LA TESTA E NON CON LA PANCIA, come non dobbiamo decidere di armarci solo per paura o per rabbia, il possesso di un arma comporta SEMPRE grandissime responsabilità di ordine morale, etico, giuridico con i conseguenti obblighi derivanti da tale decisione.

Detto ciò, una doverosa premessa, per una persona normale togliere la vita o anche solo ferire un essere umano non è mai “una passeggiata di salute”, i traumi subiti sono enormi, ed oltretutto, non da ultimo, si va incontro ad una grave serie di conseguenze sia umane che legali essendo poi sottoposti ad indagini e processi lunghi e dolorosi.

Ricordo che assoluto monopolio della difesa e della violenza repressiva se necessaria è appannaggio delle Istituzioni ma, per l’appunto, ci occuperemo della stragrande maggioranza dei casi in cui lo Stato non può sempre essere presente e i tempi di intervento non sarebbero cosi rapidi da reprimere e stoppare il crimine in atto.

A questo proposito, per rendere meglio l’idea, possiamo illustrare quale sia il comportamento corretto da tenere nel caso di difesa del proprio domicilio.

Ipotizziamo lo scenario più comune, durante il riposo notturno, si viene destati da rumori inconsueti provenienti dalla sala della abitazione, la prima reazione a volte è quella di rimanere qualche secondo in ascolto, cercando di capire quale possa essere la natura dei rumori avvertiti, e già questo comportamento è errato, infatti se dovessimo tardare a reagire, seppur passivamente, daremmo un ulteriore importante vantaggio al criminale che avrebbe più tempo per dirigersi magari nella zona notte ed entrare nella vostra camera da letto con le conseguenze facilmente immaginabili.

Per cui per prima cosa, verificare immediatamente se vostra moglie è accanto a voi e in sicurezza, in effetti, ipotizzando che la famiglia sia composta da una coppia, è fondamentale rendersi immediatamente conto se la vostra compagna sia presente, ciò riduce drasticamente la emergenza immediata in quanto in pericolo (per ora) restano solo i vostri beni.

Il primo consiglio, avere l’accortezza di creare una sorta di mini panic room magari proprio nella stanza ove dormite la notte.

La panic room è una zona della casa, o una stanza dotata di accorgimenti di difesa passivi (anche solo di una robusta porta) che ha la particolarità di resistere meglio alle effrazioni criminali, proteggendo la famiglia dalla violenta intrusione e dal contatto fisico con i criminali, dando cosi un importante vantaggio in termini di tempo alle vittime per poter chiamare (ovviamente tenete nella stanza il cellulare ben carico e a portata di mano) le forze dell’ordine.

Negli USA alcune panic room sono dotate di porta blindata antiproiettile, sistema di comunicazione con l’esterno indipendente (a volte diretto con le forze dell’ordine),addirittura cam di vigilanza della zona esterna, nonché dispositivi di difesa passiva come impianti al capsicum (peperoncino rosso) atti a contaminare la zona immediatamente attigua alla panic-room, dispositivi fumogeni atti ad impedire la visuale dello scenario ai soggetti criminali..e molto altro.

In Italia e soprattutto nelle nostre zone seppur raccomandabile non è necessario avere a disposizione una zona cosi perfettamente strutturata (e molto costosa ),sarebbe sufficiente installare una porta, meglio se blindata, che isoli la vostra camera da letto dalla restante parte della abitazione e, nel caso di balcone, un’inferriata o meglio, una tapparella blindata (ne esistono di tutti i prezzi in commercio) che ne impedisca l’intrusione e, nel caso non doveste possedere in arma, vi consiglio di acquistare in armeria (ne è perfettamente lecita la detenzione) un dispositivo atto a lanciare due cariche di gel al capsicum (principio attivo del peperoncino).

Tale dispositivo, dal costo contenuto (circa 60 euro) è più indicato del classico spray al peperoncino, in quanto la carica contaminante non viene vaporizzata nell’ambiente ad “effetto nuvola” a distanza limitata a 1-2 metri (con la sicurezza, nel caso di utilizzo in una stanza, di contaminare anche la vittima),ma viene sparata a pressione, sotto forma di gel colorato che si attacca ai vestiti e al viso dell’aggressore, fino ad una distanza di 6-8 metri inibendogli qualsiasi reazione dannosa nei vostri confronti per circa 30 minuti, nel malaugurato caso il criminale riesca ad introdursi nella vostra stanza di “sicurezza”.

Una volta che il vostro gruppo famigliare è al sicuro con voi, sia nel caso voi non siate armati, sia potendo disporre di un arma, il primo importantissimo consiglio è il seguente: per prima cosa chiamate le forze dell’ordine, verrà registrata la chiamata e l’ora della richiesta di intervento, nella chiamata dovrete comunicare il nome , indirizzo e nel modo più conciso e chiaro possibile descrivere la situazione..NON USCITE DALLA VOSTRA PANIC ROOM anche se doveste essere armati!

Dopo aver avvisato senza farvi prendere dal panico le forze dell’ordine, posizionatevi in una zona sicura all’interno della stanza, NON davanti alla porta chiusa, meglio in un angolo ai lati della porta, e comunicate a gran voce agli intrusi di abbandonare l’abitazione in quanto le forze dell’ordine sono in arrivo in brevissimo tempo.

Ovviamente, avendo a disposizione lo strumento al capsicum, tenetelo pronto all’utilizzo puntandolo contro la porta, nel caso invece abbiate la disponibilità di un arma da fuoco, caricatela voltando la volata in posizione di sicurezza e impugnatela puntando verso la porta togliendo la sicura ma NON METTENDO IL DITO INDICE SUL GRILLETTO, al fine di evitare spari indesiderati e quanto mai pericolosi dovuti all’involontaria contrazione del dito sul grilletto dovuto all’elevato stress del momento.

Nel caso i soggetti criminali non abbiano intenzione di usare violenza su di voi e la vostra famiglia con percosse minacce o peggio per carpirvi eventuali inesistenti segreti su dove tenete gli eventuali preziosi o denaro, sarà di certo sufficiente per costringere gli intrusi ad andarsene.

Ma purtroppo sappiamo che spesso tutto ciò non è sufficiente..a questo punto dobbiamo poter fare di più..

Nella malaugurata ipotesi che i criminali, benché da voi invitati ad andarsene, insistano nei loro propositi violenti, e inizino a tempestare la porta chiusa intimandovi di aprire e consegnare i soldi, di fatto ora entriamo nello specifico della legittima difesa in quanto voi non siete tenuti a conoscere le reali intenzioni di criminali che vi minacciano di percosse, violenza e di morte e di conseguenza SIETE AUTORIZZATI dall’esistente art. 52 sulla L.D. a mettere in atto qualsiasi accorgimento e ad utilizzare qualsiasi strumento (bastone, martello, mazza, coltello, mattarello, pistola, fucile ecc )a vostra disposizione per fermare tale reale pericolo INGIUSTO E ATTUALE…Vim vi repellere lecit..è lecito respingere la violenza con la violenza…se non se ne può fare a meno..qualcuno non concorda con questo semplice principio?

Consiglio, nel caso siate armati, di comunicare ai criminali di essere pronti ad aprire il fuoco (PRIMO AVVISO),se ciò non bastasse, ulteriore step da seguire è quello, dopo aver comunicato la vs ferma intenzione ad usare l’arma e NEL CASO DI NON DESISTENZA ,ma di accanimento contro la vostra porta, sparate un colpo di avvertimento mirando ALLA PARTE ALTA DELLO STIPITE DELLA PORTA (SECONDO AVVISO),zona che esclude che possiate colpire i soggetti al di la della porta, ma zona di grande effetto in quanto oltre a percepire chiaramente lo sparo i criminali vedranno uscire il proiettile con le conseguenze a vs vantaggio che potete immaginare.

I soggetti si renderanno conto di quanto siate determinati a difendere la vs sicurezza e famiglia, immediatamente rendendosi conto del pericolo e nella maggior parte dei casi, fidatevi, abbandoneranno l’appartamento in un lampo.

Ricordatevi che è estremamente pericoloso cercare di entrare in una stanza chiusa sapendo che il soggetto che si trova all’interno è armato e pronto ad aprire il fuoco, nei nostri Corsi avanzati di C.Q.B. (Close Quarter Battle)insegnamo che l’unico modo che limita in parte i pericoli insiti in una tale procedura è quello di lavorare in team seguendo le protocolli S.W.A.T. .

Dopo aver sfondato la porta con attrezzi idonei e non a spallate si utilizzano dispositivi esplosivi non letali (flash bang) che lanciati all’interno della stanza esplodono in ca 3 secondi con una fortissima detonazione (ca 200 db) producendo un lampo accecante che intontisce il soggetto armato dando così al Team un vantaggio tattico di 5 secondi circa, inibendodi fatto la reazione del soggetto all’interno.

Dubito che i criminali che entrano nelle abitazioni siano in possesso di questi dispositivi per cui l’unica scelta razionale è per loro quella di allontanarsi immediatamente permettendovi cosi di superare questo momento senza dover utilizzare l’arma contro alcun essere umano e in questo caso siamo tutti felici e contenti.

Purtroppo a volte tutto ciò non è sufficiente, ma per essere comunque a posto con la vostra coscienza e con eventuali successive indagini avete messo in opera tutto ciò che un cittadino ligio alle leggi deve fare..ora nel malaugurato caso che dopo i 2 avvisi i criminali intensifichino l’attacco per sfondare la porta, siete autorizzati ad aprire il fuoco per difendere la vostra vita e quella della vostra compagna..

Il consiglio è quello di esplodere un paio di colpi a questo punto ad altezza uomo nella porta, sarà molto facile attingere il soggetto criminale, ma non scontato, dimostrando ancora una volta che non è stata vostra intenzione sparare mirando “ad una zona letale” per uccidere, ma piuttosto sparare si da altezza d’uomo ma per fermare la minaccia ingiusta.

In un simile caso ,avvenuto circa 3 anni fa, ad un onesto cittadino (dopo un simile comportamento) che aveva abbattuto un criminale nella sua abitazione è stata riconosciuta immediatamente la legittima difesa.

Mai e ribadisco MAI, inseguire il criminale e sparargli nella schiena, ciò per la legge farebbe di voi un assassino, anche perché, in quel caso la minaccia si era interrotta non essendo più attuale.

Ricordatevi che ciò che ho scritto ha impegnato magari tre-quattro minuti del vostro tempo per essere letto ma, nella realtà, tutto ciò avviene molto più velocemente e sotto stress, ed ecco perché è imperativo essere preparati e sapere come comportarvi in situazioni del genere, PRIMA che avvengano, seppur sperando non ce ne sia mai bisogno.

Fino ad ora abbiamo illustrato la situazione più facile, ora vediamo che fare quando le cose si complicano.

Variante sul primo scenario, vi svegliate, sentite delle richieste di aiuto, ma vostra moglie o vostro figlio non è con voi o nella sua camera, in quel caso E’ IMPERATIVO andare a vedere cosa sta succedendo e salvare l’incolumità del vostro famigliare.

Di norma non avete molto tempo di telefonare e francamente in quei terribili momenti nemmeno vi passa per la testa, per cui demandate ad un vostro famigliare se presente con voi il compito di telefonare con emergenza alle forze dell’ordine, ma voi dovete intervenire..

Nonostante siate sotto stress, paura, panico, preoccupazione per il vostro famigliare in pericolo, non fatevi prendere dall’eccitazione del momento correndo, seppur armati, a perdifiato nella eventuale zona giorno del vostro appartamento per intervenire prima possibile, non siete vigili del fuoco che hanno a che fare con un incendio che va spento il prima possibile, avete da affrontare soggetti criminali avvezzi con ogni probabilità all’uso della violenza e senza scrupoli, dalla vostra parte avete un vantaggio solo, quello di conoscere lo scenario in qui vi muovete e tale vantaggio dovrete sfruttare fino all’ultimo.

In quale modo?..se supponiamo che, come nella maggior parte delle abitazioni, la zona notte sia separata dalla zona giorno da un corridoio o da un muro con, ad esempio, un apertura che immette nella sala della tv, il consiglio è quello di avvicinarvi all’angolo della apertura con la vostra arma carica senza sicura con il dito FUORI dal grilletto, ed impegnare LENTAMENTE mantenendo la volata della vostra arma al limite della apertura, muovendovi a “fetta di torta” in movimento circolare come un compasso con le braccia in posizione di “point ready” “pronti al fuoco”, distese e con la vostra volata che deve diventare la vostra pupilla, evitate movimenti bruschi del tipo..a cucu’..per verificare cosa stia succedendo al di la del muro, vedrete che succede ma anche chi è al di la vi identificherà vanificando cosi il vostro vantaggio tattico di poter verificare, utilizzando come copertura l’angolo del muro, la reale esistenza e consistenza di una minaccia.

Avrete cosi più vantaggi, 1) “scansionare” con efficacia assoluta lo scenario al di la del muro che vi apparirà lentamente concedendovi il tempo di 2) assimilare tutte le informazioni, 3) guadagnare campo mettendo in sicurezza il settore via via scansionato ma soprattutto 4) ACCERTARSI DELLA REALE ENTITA del pericolo!

Potrebbe infatti capitare che le grida di aiuto o i lamenti provenienti dalla sala siano si di un vostro famigliare, ma che passando in sala abbia urtato un angolo di un tavolo facendosi male cadendo a terra, bene in quel caso sarebbe assolutamente rischioso ed inaccettabile entrare di corsa nella stanza brandendo un arma carica col dito sul grilletto sotto stress, non credete?

Nel malaugurato caso invece che da tale scansione si manifesti un reale attuale pericolo per l’incolumità del vostro famigliare e vostra, potrete, nel caso di violenza, percosse, minacce a mano armata (anche di un bastone) o tentativo di stupro, a seconda della gravità dello scenario che si manifesta, decidere se comunicare ai criminali di arrendersi sparando un colpo in una posizione sicura (tipo divano),oppure procedere senza indugio all’ingaggio di emergenza del soggetto criminale.

Nel prossimo articolo prenderemo in esame alcune delle situazioni più pericolose che possono avvenire nelle attività commerciali e come comportarsi in tal caso.

E’ comunque consigliabile, a chiunque detenga un arma in casa, frequentare dei corsi di aggiornamento sulla sicurezza del maneggio e sulle procedure da seguire in casi di emergenza.

Per guidare una macchina ci vuole la patente che si ottiene dopo studio, lavoro e pratica, lo stesso, per utilizzare e detenere un arma si presuppone che si debba essere messi in grado di utilizzarla con perizia e sicurezza, il possesso di un arma da sempre implica una grandissima assunzione di responsabilità , ogni onesto cittadino in possesso di un arma ha il dovere di comportarsi ancor meglio di chi non la detiene, è sua la responsabilità umana, civile, legale di dimostrare di essere in grado di poterla possedere. 

Franco Antonioli
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