Strumenti di C.Q.B. (Close Quarter Battle) : Le Torce Tattiche I parte.

DOMODOSSOLA -

 

Ciò di cui vi parlerò in questo articolo è di fondamentale importanza per tutti i cittadini che onestamente detengano un arma nella propria abitazione ma anche per tutti i cittadini sprovvisti di tale strumento. La Torcia Tattica è un oggetto importantissimo per un utilizzo sicuro e consapevole della propria arma in scenari low light e no light, come lo è anche nel caso di “utility” da parte di qualsiasi cittadino ai fini della sua sicurezza nello scenario dove si muove. Partiamo con una breve storia su come si sia arrivati, ai giorni nostri ad affinare tecnologicamente questo oggetto facendolo diventare, da semplice “pila” o “torcia” ad incandescenza, atto ad illuminare uno scenario, a oggetto altamente tecnologico con illuminazione a led e micro chip interni tali da dotare tale oggetto di funzioni impensabili fino a pochi anni fa. Dalla notte dei tempi l’uomo ha avuto la necessità, nelle ore notturne, o in ambienti chiusi ove la naturale luce del giorno e del sole non era presente, di utilizzare qualcosa che gli permettesse di vedere al buio. L’occhio umano, al contrario di quello, ad esempio, dei felini, non è strutturato per permettere una visione al buio dell’ambiente circostante. Nella nostra retina sono presenti i coni e i bastoncelli, dei fotorecettori dedicati a tradurre in segnali bioelettrici che vanno inviati al cervello attraverso il nervo ottico la luce che dalle pupille arriva sulla retina. La meravigliosa macchina cerebrale poi elabora questi segnali dandoci la perfetta visione di ciò che ci circonda. I CONI sono fotorecettori che si concentrano nella zona centrale della retina, sono deputati esclusivamente alla visione dei colori e alla visione distinta, ma per fare ciò, necessitano della luce diretta in grande quantità. Abbiamo circa 6 milioni di coni per occhio, di almeno tre tipi diversi, per il rosso, il verde e il blu. I BASTONCELLI invece sono i recettori più sensibili al movimento, sono utilizzati per la visione al buio, e sono concentrati nella regione periferica della retina.  Pur risultando circa 4000 volte più sensibili alla luce rispetto ai coni, i bastoncelli non sono cosi numerosi, ed in più non sono in grado di costruire immagini di buona qualità e soprattutto sono incapaci di distinguere i colori. La loro visione è acromatica, caratterizzata solo dal bianco, dal nero e dalle sfumature di grigio. Ne volete una prova?..provate all’imbrunire a fissare un prato verde con fiori colorati, anche in fotografia, più la luce calerà più i colori sfumeranno verso il tono di grigio perdendo di qualità e di nitidezza. Questo è il momento in cui i coni smettono di funzionare ed in aiuto intervengono i bastoncelli. Risultato?, vedremo ancora in condizioni di luce scarsa, sempre più in toni di grigio ma sempre meno fino al buio totale che non siamo in grado di leggere.

Le Torce: la torcia è un oggetto creato per illuminare lo scenario ed aiutare i bastoncelli nel loro lavoro e non solo, serve a rendere completamente operativa la funzione dei coni, permettendoci di vedere al buio come si fosse in pieno giorno, e di distinguere nitidamente i contorni degli oggetti e il loro colore. Ecco perché l’uomo ha sempre cercato nei secoli di colmare questo handicap, con strumenti di ogni tipo, le vecchie fiaccole a fiamma dai tempi dell’Impero Romano fino al Medio Evo, le candele, le lanterne e cosi via fino ad arrivare all’utilizzo delle prime torce elettrice che alimentate da batteria accendevano una lampadina a filamenti ad incandescenza che produceva luce più o meno intensa, amplificata da una parabola ellittica argentata che aveva la funzione di concentrare il fascio luminoso, seppure debole e giallognolo. Vi ricordate la torce nere, lunghe metalliche MAGLITE?..parliamo di oltre 35 anni fa, gli operatori della sicurezza o i semplici utilizzatori civili le utilizzavano per illuminare gli ambienti in condizioni di assenza di luce, erano grosse, ingombranti, pesanti, nere, metalliche (vedi foto) alimentate da grosse batterie ed emettevano una luce giallognola, ai tempi comunque di sufficiente per i limitati utilizzi in cui venivano ad operare. La loro durata era limitata, il peso eccessivo, l’ingombro notevole (addirittura potevano venire usate come manganelli in situazioni di emergenza) la luce prodotta scarsa, ma tanto la tecnologia di allora offriva. Secondo step, con il progredire della tecnologia, dopo qualche anno, tali torce erano sostituite da nuovi strumenti, capostipite fu la SUREFIRE, una fabbrica statunitense di qualità che introdusse le prime vere torce tattiche da combattimento, ma sempre con lampadine ad incandescenza della potenza variabile dai 65 ai 110 lumen. Di pari qualità se non superiore si è fatta prepotentemente e soprattutto professionalmente strada negli ultimi anni una nuova azienda statunitense, la STREAMLIGHT, che ha ulteriormente ampliato l’offerta producendo torce di tutte le potenze, adatte e concepite per vari utilizzi in scenari diversi, dal C.Q.B. professionale, con torce dedicate al montaggio su carabine tattiche (ad esempio la splendida TLR) allo scenario “civile”, campeggio ed escursioni , producendo ed inventando torce e lanterne modernissime in grado di fornire luce per giorni ed anche energia per ricaricare i propri smartphone nonché gps, indispensabili per queste attività. Per gli utilizzatori professionali si trattò di una vera rivoluzione, le torce erano più piccole, maneggevoli, leggere, in alluminio aeronautico o in polimero ad alta resistenza, la luce meno gialla, permetteva di identificare i bersagli in no light condition, ed ingaggiarli con altissime probabilità di effettuare un tiro efficace. La batteria era diventata più piccola, la classica pila a torcia (A) veniva sostituita dalla batteria al litio 123 ad alte prestazioni, ma ciò nonostante, la durata della batteria era ridotta, a piena potenza a circa 45-70 minuti di utilizzo. (vedi foto) Ulteriore passo avanti negli ultimi 10 anni, è stato fatto dal progressivo abbandono delle lampadine ad incandescenza, a favore di una nuova tipologia di illuminazione: la luce a led. Il Led (Light Emitting Diode) è un sistema di illuminazione relativamente rivoluzionario, in sostanza è un Diodo a emissione di luce, un dispositivo optoelettronico che sfrutta la capacità di alcuni materiali semiconduttori di produrre fotoni attraverso un fenomeno di emissione spontanea. In sostanza nasce come luce fredda ed ha la caratteristica di consumare molta meno energia delle lampadine tradizionali ed emettere luce più vivida. Nei primi modelli la luce a led non era ancora competitiva con le classiche lampade a filamento, le prime torce a led emettevano una potenza di 30 lumen, ma ora tutto è cambiato. Le torce che oggi si utilizzano in addestramento e in combattimento sono dei veri mostri di potenza e tecnologia, ad oggi sviluppano potenze di oltre 1000 lumen, luce più che sufficiente in combattimento ad accecare momentaneamente il soggetto ostile che dovesse trovarsi davanti, ancor prima di essere ingaggiato. Pensate che queste potenze, utilizzate in montagna da campeggiatori o cacciatori hanno una tale potenza da abbagliare grossi alci o orsi selvatici permettendo alcune volte di salvarsi la vita abbandonando la zona in sicurezza. Ad oggi queste torce hanno dei microchip in grado di gestire varie modalità di utilizzo, dalla semplice luce di navigazione (10-20 lumen) con autonomie incredibili (10 gg) alla potenza intermedia (60-100 lumen per 72 ore) alla alta potenza (400-700 lumen -6 ore ),alla modalità turbo (1000-1200 lumen. 2 ore). Non basta, in queste torce è previsto anche un settaggio di emergenza, emissione di luce S.O.S., nonché luce Beacon (impulsi frequenti di uguale intensità) che hanno il vantaggio, in campo aperto, di essere visibili a km di distanza. Di quali materiali sono costruite? Essenzialmente il corpo torcia è ottenuto da lingotti di alluminio aeronautico, metallo ad alta resistenza ma molto leggero, la parabola di norma è ricavata dal pieno di un blocco di alluminio levigato, spazzolato e lucidato, migliore è la qualità, più pura risulta la concentrazione del raggio luminoso. Il cristallo, chiamato finestra, è di norma ad altissima resistenza e cosi puro da lasciar passare il 99.9% della luce. Il led è un CREE 4° generazione, luce intensa, calda ma brillante ed è davvero utilissimo per un illuminazione tattica in situazioni di emergenza. Il costo di questi oggetti è abbastanza elevato, si parte dai 160 € fino ad arrivare ai 250, ma li valgono tutti. Sono comunque disponibili torce di ottima fattura prodotte su licenza U.S.A. in Cina, in questo caso i costi diminuiscono anche di 2/3 pur mantenendo un buon standard qualitativo. Nelle foto in allegato vedete le varie tipologie di illuminazione in no light condition, dalla classica superata torcia ad incandescenza fino alla torcia da combattimento di ultima generazione e capirete la differenza. Vi ricordo che la portata di queste torce portatili va dai 30 fino ai 300 mt.  Diversi gli usi che ne potreste fare da un utilizzo difensivo in abitazione fino al campo aperto. Nel prossimo articolo vi illustrerò gli scenari e le varie posizioni di utilizzo di questi splendidi strumenti che davvero possono risultare indispensabili non sono negli scenari tattici ma anche nella vita di tutti i giorni.

 

 

 

 

 

 

Franco Antonioli
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