Allarme dei sindacati: il 69% dei contratti di commercio, turismo e servizi sono part time

Il 69% dei 52 mila addetti nel terziario (commercio, turismo e servizi) sono assunti con contratti part time in settori come il turismo e i servizi nei quali i contratti collettivi di lavoro sono scaduti da anni. A lanciare l’allarme sono i sindacati confederali di settore. “Part time per modo di dire – spiega Massimo Guaschino (Fisacat Cisl) – si va alle chiamate con 24 ore d'anticipo alle 10, massimo 20 ore settimanali, con abuso di straordinari spesso non pagati. Per questo avevamo inviato ai comuni un protocollo d’intesa che prevede l’inserimento nei bandi di gara dell’impego a rispettare i contratti collettivi di lavoro. Non se n’è fatto nulla, L’abbiamo riproposto al prefetto di recente che ci ha promesso di sollecitare almeno gli enti publbici ad impegnarsi”. “I casi più eclatanti – precisa Michele Piffero (Filcams Cgil) – sono i punti vendita Mercatone Uno di Crevoladossola e Gravellona, Grand Casa di Verbania, la stessa cucina dell’ospedale Castelli che è stata sì riaperta ma senza nessuna garanzia per il futuro”. Giovedì alle 15, davanti alla sede di Mercatone Uno a Gravellona ci sarà un presidio di protesta, “nel turismo – conclude Angelo Gallina Tusc Uil – ogni fine stagione ci troviamo ad assistere in vertenze coi datori di lavoro tanti stagionali che lamentano d’essere stati utilizzati in nero, oltre il contratto part time col quale sono stati assunti!”.

Redazione On Line
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