Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza guarda alle grandi ma penalizza le piccole e medie imprese

MILANO -

Se da un lato il D..Lgs. 14/2019 “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza” viene in aiuto delle grandi aziende, dall’altro rischia di creare non pochi problemi alle piccole e medie imprese che, dal 16 marzo scorso, si trovano a dover mettere in atto una serie di nuovi adempimenti ed obblighi talvolta gravosi soprattutto per le strutture più piccole (ad esempio la nomina dell’organo di controllo o del revisore dei conti).

Durante il Convegno “I nuovi obblighi per le PMI: revisione obbligatoria, nuove responsabilità, adeguamenti statuari – Soluzioni” svoltosi il 4 giugno scorso e organizzato da Confapi, alcuni professionisti hanno spiegato agli imprenditori presenti le conseguenze più significative del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza sia sotto il profilo giuridico che sotto quello fiscale, contabile e notarile.

Come ha commentato l’avvocato Nicola Spadafora, Presidente di Confapi Milano «il recente intervento normativo in materia societaria ha sancito l’introduzione dell’ennesimo carico economico e amministrativo, oltre all’inasprimento delle responsabilità nei confronti degli organi di gestione, ai danni delle nostre piccole e medie imprese e dei nostri imprenditori, già gravati, solo nell’ultimo periodo, da ulteriori rilevanti oneri. Tra questi, solo per citarne alcuni, l’introduzione della fatturazione elettronica e l’adeguamento alla normativa sulla privacy»..

RED
Ricerca in corso...