Industria cartaria Made in Italy tra crescita e difficoltà

MILANO -

L’industria cartaria Made in Italy si afferma al 4° posto come produttore in Europa e i dati rilevati per lo scorso anno sono esaustivi: il settore cresce del 4,2% e chiude il 2018 con quasi 8 miliardi di euro di fatturato e con una produzione di circa 9 milioni di tonnellate di prodotto.

Per il Presidente di Assocarta, Girolamo Marchi “La carta è un esempio di bio-economia circolare in quanto rinnovabile e riciclabile ma è anche espressione di una cultura che porta i nostri imprenditori a investire il 5,9% del fatturato sul territorio, incidendo sullo sviluppo ambientale e sociale del nostro Paese”.

Sul fronte dei riciclaggio, la carta è seconda solo all’organico (in merito ai rifiuti urbani) e, dei 9 milioni di tonnellate di “rifiuto” prodotte, il 57% è formato da carta da riciclare mentre nel comparto imballaggio la percentuale può raggiungere anche l’80%.

Il 2019 tuttavia presenta alcune criticità. Infatti nel primo trimestre produzione e fatturato sono risultati in calo del 2% rispetto allo stesso periodo del 2018. Una flessione dovuta in parte all’aumento del prezzo delle cellulose e del gas – utilizzato nelle fasi di produzione della carta –.

Assocarta, in rappresentanza delle imprese del settore, ritiene urgente l’attuazione dei principi del pacchetto sull’economia circolare e chiede alle Istituzioni di adoperarsi affinchè si crei una reale sinergia fra Amministrazioni Pubbliche e Ministeri competenti sul tema del riciclo.

RED.
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