Industria manifatturiera VCO: torna il segno meno nella produzione

VCO -

Dopo sette trimestri consecutivi di crescita, torna il segno meno nell’andamento della congiuntura economica delle industrie manifatturiere del VCO, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Più critica la performance per quanto riguarda gli ordinativi interni ed esteri. Cresce invece il fatturato, sia totale che estero. Nel quarto trimestre 2018 il risultato della produzione è in linea alla media piemontese.

In dettaglio: la produzione registra un -0,3%, dato solo lievemente negativo che arriva però dopo quasi due anni di crescita. Cresce invece il fatturato (+2,1%) rispetto a ottobre-dicembre 2017; la media regionale registra invece -0,4% per la produzione, +1,4% per il fatturato.

Flessione anche per i nuovi ordinativi: interni (-0,7%) ed esteri (-5,1%) mentre il fatturato estero cresce (+3,1%) rispetto allo stesso periodo del 2017. A livello regionale sono stabili gli ordinativi interni (+0,3%),mentre per ordinativi esteri e fatturato si registra un +1,6% e un +1,8%.

Le attese degli imprenditori per il primo trimestre del 2019 fanno registrare un saldo ottimisti/pessimisti negativo per tutti gli indicatori. Quasi la metà degli intervistati ritiene che gli indicatori subiranno rilevanti variazioni “negative” per i primi mesi dell’anno.

E’ quanto emerge dall’analisi congiunturale relativa al quarto trimestre 2018 realizzata dalla Camera di Commercio del VCO in collaborazione con Unioncamere Piemonte.

Nel VCO, rispetto al quarto trimestre del 2017, si registra per la produzione del comparto delle industrie manifatturiere un +0,4%. Sfiora il +1 % la produzione delle attività metalmeccaniche (+0,6% anche per le industrie dei metalli). Le industrie chimiche registrano -11% mentre quelle legate al tessile un -4% rispetto al 2017.

Per quanto concerne il fatturato: segno più per le altre industrie manifatturiere (+2,9%) e metalmeccaniche (+2,5%) rispetto allo stesso periodo del 2017. Criticità per il fatturato delle industrie chimiche (-5%) e tessili (-2%).

Stabili i nuovi ordinativi interni per il settore delle industrie manifatturiere e metalmeccaniche (+0,6%). Criticità si registrano per le industrie chimiche (-11%) e tessili (-3%). Gli ordinativi interni per il comparto della fabbricazione dei metalli segnano un +0,7%.

Risultati opposti invece per i nuovi ordinativi esteri: aumentano per il comparto chimico (+7%) e tessile (+4%) mentre si registrano flessioni per le altre industrie manifatturiere, con una variazione negativa superiore all’8%. Stabile il metalmeccanico (-0,3%).

Il grado di utilizzo degli impianti è pari al 61% del potenziale (67% la media regionale),con una produzione assicurata per 4,7 settimane (oltre 6 settimane la media piemontese).

La parola d’ordine per i mesi iniziali del 2019 sembra essere “flessione”: poco meno di 5 imprenditori su 10 ritengono che i maggiori indicatori analizzati subiranno rilevanti flessioni. Il saldo ottimisti-pessimisti registra saldi negativi per produzione (-28%),fatturato (-29,5%) e nuovi ordinativi totali (-30%),interni (-32%) ed esteri (-26).

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