Nel Vco assicurazione auto più cara per il 3,27% degli automobilisti

È questa la percentuale di chi è ricorso all’assicurazione per un sinistro con colpa: per loro si prospetta un premio più caro e non potranno ricorrere alla nuova Rc familiare

VCO -

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 96.400 piemontesi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi diFacile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio Rc auto più caro; sempre in virtù dell’incidente causato, per loro non sarà nemmeno possibile ricorrere alla nuova Rc familiare. In termini percentuali si tratta del 4,04% del campione analizzato, valore che risulta essere superiore a quello nazionale (3,76%).

Nella provincia del Vco, la percentuale di automobilisti che sono ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa è pari al 3,27%.

Analizzando la graduatoria delle province piemontesi, al primo posto si trova Torino (4,37%),seguita dalla provincia di Cuneo (4,33%). Valori inferiori alla media regionale, invece, per Novara (3,63%),Verbano Cusio Ossola (3,27%) e Alessandria (2,95%). Chiudono la classifica le province di Asti (2,93%),Vercelli (2,80%) e Biella (2,57%).

Buone notizie, invece, per gli automobilisti più virtuosi; per assicurare un veicolo nella nostra provinciaa dicembre 2019 occorrevano, in media, 355,81 euro, ovvero il 14,54% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.

Per quanto riguarda i dati regionali, guardando più da vicino il profilo degli automobilisti piemontesi che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 3,92% , mentre nel campione femminile sale al 4,27% . Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano gli insegnanti; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (6,41%). Al secondo posto si trovano i pensionati, con una percentuale pari al 5,92% , mentre gli artigiani si posizionano al terzo posto con il 4,80% . Nel senso opposto, invece, si trovano i disoccupati (2,99%),il personale medico (3,15%) e i commercianti( 3,26%).

 

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