Orientamento, quale scuola per quale lavoro nel Vco? Disponibile on line la guida #failasceltagiusta 2019

Realizzata dalla Camera di Commercio è rivolta a studenti di seconda e terza media e offre informazioni per una scelta consapevole

BAVENO -

Martedì 17 dicembre 2019 presso Villa Fedora a Baveno si è tenuta la presentazione della nuova edizione della guida '#failasceltagiusta2019:quale scuola per quale lavoro nel Vco?'. La guida realizzata dalla Camera di Commercio, anche per la seconda volta in collaborazione con Ptsclas, vuole rendere a studenti di seconda e terza media e alle loro famiglie più facile e comunque più informata la scelta tra i diversi percorsi formativi, con uno sguardo particolare al territorio e alle imprese della nostra provincia.

#failasceltagiusta2019, finanziata interamente nell’ambito del progetto Interreg Transform, si basa suExcelsior, una indagine campionaria condotta a livello nazionale in cui si chiede alle imprese quante persone pensano di assumere, con che titolo di studio, che età, con quali caratteristiche e competenze, se con esperienza o meno. Il Sistema Informativo Excelsior è realizzato ormai da vent’anni dalle Camere di commercio e dal Ministero del Lavoro.

La guida -spiega la Camera di Commercio del Vco- è un'opportunità di 'conoscere' che, in accordo con l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Ente camerale è lieto di offrire a ragazzi e alle loro famiglie: una scelta consapevole infatti porta 'valore' per il singolo individuo, la sua famiglia e l’intera comunità”.

L'ente camerale della nostra Provincia è stata tra le primissime in Italia a realizzare la guida: una scelta “pioniera” proprio per l’importanza che questo dà alla relazione scuola/lavoro, alla conoscenza delle opportunità del territorio e all’orientamento, come testimoniano le molte iniziative realizzate negli anni come la Giornata del Territorio, che ha coinvolto nell’ultima edizione oltre 1000 studenti e 30 relatori, gli incontri presso le scuole medie e superiori, la partecipazione al progetto “Ricomincio da me” e il progetto interreg Transform, incentrato sul tema della cultura imprenditoriale.

La guida è scaricabile gratuitamente dal sito della Camera di Commercio (www.vb.camcom.it/ Interventi per il territorio/ alternanza scuola lavoro/ guida#failasceltagiusta oppure cliccando direttamente sul seguente link http://www.vb.camcom.it/Page/t08/view_html?idp=2143).

 

Com'è strutturata la guida?

La guida è suddivisa in tre parti:

- settori

- indirizzi di studio

- mappe di navigazione

    #failasceltagiusta2019 – i settori economici

    All’interno della guida vengono presentati i settori economici del territorio della provincia del Verbano Cusio Ossola: ne sono stati scelti undici, che impiegano tre quarti dei dipendenti. Sono presenti il numero di imprese, quello di lavoratori dipendenti e quello di lavoratori in proprio.

    Le schede contenute tracciano l’identikit delle varie professioni per gli undici principali settori.

    - nella prima pagina è presente una descrizione del settore e una sintesi dei principali dati sul numero di imprese e di addetti (lavoratori dipendenti e in proprio)

    - la seconda pagina descrive le possibilità di occupazione con informazioni sulle entrate e le caratteristiche delle figure professionali richieste oggi dalle imprese del territorio

    - la terza pagina proietta le informazioni al 2023, prevedendo i possibili fabbisogni professionali ad una data più vicina al momento in cui gli studenti di oggi saranno diplomati e incominceranno a cercare lavoro, o a pensare se e come proseguire gli studi

      #failasceltagiusta2019 – gli indirizzi di studio

      In questa sezione della guida sono state inserite le preferenze espresse dalle imprese verso i principali indirizzi di studio della scuola secondaria superiore e della formazione professionale presenti in provincia. Gli indirizzi di studio in provincia sono dodici, quattro in più rispetto all’edizione precedente.

      Nel dettaglio gli indirizzi sono:

      - Agrario, agroalimentare e agroindustria

      - Amministrazione, finanza e marketing

      - Chimica, materiali e biotecnologie

      - Costruzioni, ambiente e territorio

      - Elettronica ed elettrotecnica

      - Estetica, acconciature e benessere

      - Informatica e comunicazione

      - Licei

      - Meccanica, meccatronica ed energia

      - Sistema moda

      - Socio-sanitario

      - Turismo, enogastronomia e ospitalità

        Come per i settori economici tracciano l’identikit dei dodici indirizzi.

        - nella prima e nella seconda pagina trovate le opportunità di lavoro in Provincia per i diplomati e i qualificati secondo i risultati dell’Indagine Excelsior

        - la terza pagina proietta le informazioni al 2023, prevedendo la possibile richiesta di diplomati e qualificati in una data più vicina al momento in cui gli studenti di oggi saranno diplomati e incominceranno a cercare lavoro, o a pensare se e come proseguire gli studi

          Per ciascun indirizzo di studio è presente anche l’elenco degli istituti scolastici del territorio e il link per accedervi direttamente.

          Un breve focus sui dati “di inquadramento generale” inserito all’interno della guida

          Il tasso di occupazione provinciale è al 64% (ultimo dato disponibile quello del 2018),in flessione rispetto al periodo 2015-2017. Il tasso di disoccupazione resta inferiore rispetto alla media nazionale e regionale soprattutto per i giovani e le donne. Nel Verbano Cusio Ossola il tasso di disoccupazione (5,7% nel 2018) ha registrato una diminuzione di oltre 1,5 punti percentuali rispetto al picco registrato nel 2013, quando aveva superato il 7%. I disoccupati sono diminuiti di quasi 1.000 unità rispetto all’anno precedente. Contemporaneamente però sono aumentati gli “inattivi”: oltre 1.900 in più rispetto a fine 2017, soprattutto donne. Un segnale non certo positivo per il mercato del lavoro. Gli inattivi infatti sono persone in età lavorativa che non lavorano e non cercano lavoro. Le imprese che operano nel Vco, nel 2018, hanno dato lavoro a circa 41.500 persone, tra titolari di impresa e i loro dipendenti (poco meno di 30mila),esclusi gli interinali.

          Se guardiamo a come si distribuiscono questi lavoratori nei grandi settori produttivi, la maggior parte degli addetti è impegnata nell’industria (con una quota ancora rilevante, che sfiora il 22% del totale) e nel commercio, che insieme superano il 40% del totale degli addetti (in v.a. circa 17.300 addetti). Le costruzioni occupano l’11% mentre il comparto turistico (alloggio e ristorazione) dà lavoro a circa il 18,5%. Rilevante è per questo comparto la stagionalità (la media annuale degli addetti è di circa 7.600, con picchi che sfiorano gli 8.300 addetti nei mesi estivi). Infine una peculiarità del mercato del lavoro del Vco è la presenza di numerosi lavoratori frontalieri. L’ultimo dato disponibile risale alla fine del 2015 e si attestava a circa 5.400 unità.

          Nel 2018, più della metà delle imprese con dipendenti della provincia prevedevano di assumere; di queste quasi un terzo preferisce giovani fino ai 29 anni di età. Le imprese hanno difficoltà a trovare il candidato giusto in un caso su quattro. La prima interessante considerazione è che quasi il 70% delle imprese indica la preferenza per un diploma o una qualifica professionale e solo peril 7% richiede la laurea.

          Oltre al titolo di studio però è importante sapere quali sono le competenze richieste dalle imprese, che possono essere sviluppate anche fuori dalla scuola. L’Indagine Excelsior divide le competenze in quattro grandi gruppi:

          - comunicative, tecnologiche, trasversali e “green”, legate alla tutela dell’ambiente. All’interno di ogni gruppo ci sono delle specificazioni, dieci in totale. Le due capacità più richieste sono entrambe trasversali: flessibilità e adattamento sono richieste a sei lavoratori su dieci, capacità di lavorare in gruppo a un lavoratore su due.

          Importante anche la capacità di comunicare adeguatamente informazioni dell’impresa in lingua italiana (35%) e la capacità di risolvere i problemi (33%). Tutte le altre competenze sono molto meno richieste, fino a un minimo del 9% per la capacità di applicare le tecnologie 4.0: questo non significa che si tratti di caratteristiche di poca importanza, ma significa che sono richieste al momento ad una quota limitata di persone, o non vengono richieste dalle caratteristiche dell’impresa. Le tecnologie legate all’impresa 4.0 rappresentano il futuro. Le imprese più piccole, come quelle della nostra provincia, si stanno adeguando e quindi è da attendersi che queste competenze diventeranno sempre più importanti.

           

           

           

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