Proteste piccoli commercianti e partite Iva, Poggio: “ Normativa piemontese sul commercio va rivista”

L’assessore al Commercio: “ Tavolo di confronto con Confcommercio e Confesercenti per sburocratizzare e promuovere agevolazioni per micro e piccole imprese”

Torino -

Commercianti e possessori di partita Iva torinesi sono scesi in piazza il 22 gennaio contro la legge di Bilancio e il decreto Fiscale e l'obbligo dello scontrino elettronico. Troppa gli oneri, la burocrazia e la pressione fiscale. La mobilitazione aveva interessato all'inizio il quartiere Barca ma si è estesa a tutta la città. Ai manifestanti è stato promesso un incontro con il presidente Alberto Cirio ed un impegno nella ricerca di fondi da mettere a disposizione dei commercianti in difficoltà. Dopo le proteste l’assessore regionale alla Cultura, al Turismo e al Commercio, Vittoria Poggio ha dichiarato che la Regione raccoglierà le proteste dei piccoli commercianti, non solo di quelli torinesi, per arrivare ad una revisione della normativa che regolamenta il commercio in Piemonte, risalente al 1999, che secondo l'assessore “va necessariamente aggiornata affinché possa dare risposte concrete ed efficaci alle mutate esigenze del contesto cui si riferisce”.

Non si può rimanere indifferenti di fronte alle chiusure definitive -dichiara la Poggio- , ormai giornaliere, di moltissime piccole e medie imprese. Le competenze professionali e la dignità personale dei piccoli imprenditori commerciali devono essere salvaguardate. Gli ultimi interventi del Governo, contenuti nella Legge di Bilancio 2020, hanno ulteriormente aggravato una situazione già particolarmente complessa, alla quale si aggiunge la crescita esponenziale e continua della burocrazia a cui gli imprenditori devono sottostare per esercitare regolarmente la propria attività”

L'assessore al commercio conclude: “Sburocratizzazione, semplificazione, agevolazioni per le micro e piccole imprese, sperimentazione dei Distretti Urbani del Commercio e di tutte quelle formule che attribuiscano valore aggiunto alle attività di vicinato sono, dunque, le priorità alle quali sto lavorando e che saranno oggetto di un Tavolo di confronto con Confcommercio e Confesercenti, già fissato per il 29 gennaio”.

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