Un 2019 iniziato in sordina per l'industria manifatturiera del Vco

VCO -

Secondo trimestre consecutivo con il segno meno nell’andamento della congiuntura economica delle industrie manifatturiere del VCO, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Più critica la performance per quanto riguarda gli ordinativi esteri e il relativo fatturato. Crescono invece gli ordinativi interni. Anche nel primo trimestre 2019 il risultato della produzione è in linea alla media piemontese.

In dettaglio: la produzione registra un -0,5%, dato solo lievemente negativo che arriva però dopo quasi due anni di crescita. Stabili invece il fatturato rispetto a gennaio-marzo 2018; la media regionale registra invece -0,4% per la produzione, +0,4% per il fatturato.

Nel VCO crescono i nuovi ordinativi interni (+0,8%) mentre registriamo una flessione importante per gli ordinativi esteri (-5,7%) e il relativo fatturato (-1,3%) rispetto allo stesso periodo del 2018. A livello regionale sono stabili gli ordinativi interni ed esteri (+0,3%),mentre il fatturato estero registra un +1,6%. Andamenti diversi per i settori oggetto dell’analisi.

Le attese degli imprenditori per il secondo trimestre del 2019 fanno registrare un saldo ottimisti/pessimisti negativo per gli ordinativi interni ed esteri, anche se quasi la metà degli intervistati ritiene che gli indicatori non subiranno rilevanti variazioni “negative” per il trimestre da aprile e giugno.

E’ quanto emerge dall’analisi congiunturale relativa al primo trimestre 2019 realizzata dalla Camera di Commercio del VCO in collaborazione con Unioncamere Piemonte.

Nel VCO, rispetto al primo trimestre del 2018, si registra per la produzione del comparto delle industrie manifatturiere un -1% mentre scende a -5% la produzione delle industrie legate al tessile. Positive le attività del comparto chimico con un +1,2% mentre sono stabili quelle delle altre industrie manifatturiere. Negativo (-1,6%) il settore della produzione di metalli.

Per quanto concerne il fatturato: segno meno per le industrie metalmeccaniche (-0,6%) e per il comparto del metalli (-1,1%) rispetto allo stesso periodo del 2018. Bene il chimico (+4,5%).

Positivi i nuovi ordinativi interni per tutti i settori: industrie tessili (+6%),metalmeccaniche (+0,3%) e altre industrie manifatturiere (+2%). Fa eccezione quello chimico che registra una flessione del -2,2% rispetto ai primi tre mesi del 2018.

Preoccupano i risultati dei nuovi ordinativi esteri: -4,5% per le industrie metalmeccaniche e per il comparto legato ai metalli, -9,6% per le altre attività manifatturiere. Crescono invece gli ordinativi esteri per il settore chimico e tessile, anche se le imprese intervistate appartenenti a questo settore sono circa il 3%.

Il grado di utilizzo degli impianti è pari al 63% del potenziale (66% la media regionale),con una produzione assicurata per 7 settimane (8 settimane la media piemontese).

Per quanto riguarda le aspettative degli operatori per il secondo trimestre 2019 la parola d’ordine per la parte centrale del 2019 sembra essere “stazionarietà”: poco meno di 5 imprenditori su 10 ritengono che i maggiori indicatori analizzati non subiranno rilevanti variazioni rispetto alla situazione attuale. Il saldo ottimisti-pessimisti registra invece saldi negativi per i nuovi ordinativi interni (-10%) ed esteri (-3%).

 

 

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