Hydrochem, i Comuni puntano sulle concessioni idroelettriche per salvare i lavoratori

PIEVE VERGONTE -

Dopo il consiglio comunale congiunto di lunedì sera, sindaci e i consiglieri dei Comuni di Pieve Vergonte e Vogogna, i parlamentari locali e le sigle sindacali, hanno stilato un documento inviato al Sottosegretario Crippa per chiedere che la proprietà di Hydrochem renda pubblici gli investimenti realizzati con il ricavo annuo derivante dalle concessioni idroelettriche delle due centrali di Megolo e Ceppo Morelli. Proprio grazie al rinnovo senza gara di appalto per le concessioni, i Comuni di Pieve Vergonte e Vogogna chiesero alla Provincia del VCO che si vincolasse il mantenimento delle concessioni idroelettriche al permanere dei livelli occupazionali in essere all'atto dei rinnovi.

1) Il sito produttivo di Pieve Vergonte è sorto tra il 1915 e il 1918 e per consentire al meglio la produzione industriale in quegli anni le Autorità locali ebbero all'epoca ad autorizzare la deviazione del torrente Marrnazza. rispetto al proprio percorso originario. ciò al fine di favorire il deflusso dei contaminanti.

2) Negli anni, il territorio tutto, non solo del Comune di Pieve Vergonte ma dell'intera valle posta sull'asta del Toce, ebbe a subire l'inquinamento proveniente dalle lavorazioni di detto sito produttivo, tanto che ad oggi il predetto sito risulta essere inserito all'interno del SIN (Sito di Interesse Nazionale) di Pieve Vergonte, oggetto del progetto operativo di bonifica da parte della società Syndial Spa del Gruppo Eni Spa;

3) Alla fine del periodo delle partecipazioni statali, con il venir meno della presenza dell'allora azienda Enichem Syntesys e il contestuale avvio delle fasi autorizzative del Progetto Operativo di Bonifica, l'attività produttiva del sito pievese era mantenuta e resa compatibile con le operazioni di bonifica, grazie all'impegno degli Enti locali e delle parti sociali; tra il 1997 ed il 2001 le Autorità locali con il sostegno delle parti sociali elaborarono un percorso che consentiva di prevedere che i manufatt.i ancora in uso nelle attività produttive subissero la necessaria attività di bonifica solo al venir meno della loro funzione; tale soluzione fu accettata e condivisa dal Ministero dell'Ambiente nella logica di favorire le attività produttive in essere;

4) Il sito in questione era titolare, dal dopoguerra, di due concessioni idroelettriche in scadenza; al fine di garantire il mantenimento delle produzione industriale, la Provincia del Vco su richiesta specifica dei Comuni di Pieve Vergonte e Vogogna, nel di.cembre 2011 ebbe a concedere il rinnovo della concessione idroelettrica relativa all'impianto di Megolo e nell'ottobre 2016 il rinnovo della concessione idroelettrica dell'impianto di Ceppo Morellì; tutto ciò in deroga alla normativa Bersani, che prevedeva l'obbligo di gara. Tale deroga era concedibile in quanto l'azienda aveva un attività di produzione con autoconsumo per necessità produttive; i Comuni di Pieve Vergonte e Vogogna ebbero però a richiedere alla Provincia del VCO che vincolasse il mantenimento delle concessioni idroelettriche al permanere dei livelli occupazionali in essere all'atto dei rinnovi; 

5) gli Enti locali e le parti sociali svolsero un ruolo importante anche nel momento in cui Hydrochem Italia Sri ebbe a richiedere l'ottenimento dell'Autorizzazione Integrata Ambientale presso il Ministero dell'Ambiente; l'allora Ministro Fabrizio Barca, in visita al sito, comprese il legame esistente tra territorio e sito produttivo e la necessità di accelerare l'approvazione di un'Autorizzazione Integrata Ambientale che prevedeva, in una logica di protezione dell'ambiente, l'abbandono dell'impianto a mercurio presente in sito, a favore di nuovo impianto, a celle a membrana, che meglio avrebbe garantito sul piano anche ambientale un territorio già compromesso e in fase di bonifica; 

6) la produzione con impianto a mercurio è stata interdetta a far data dal 11/12/2017, per disposizione normativa; in tale contesto l'azienda ebbe ad usufruire per .i dipendenti della Cassa integrazione straordinaria a rotazione, concessa al fine di consentire la sostituzione degli impianti di lavorazione del cloro con la tecnologia a mercurio;

7) nel frattempo, per garantire comunque l'attività lavorativa del sito, il Comitato tecnico regionale insediato presso il Dipartimento del Vigili del Fuoco del Piemonte, con la partecipazione anche del Comune di Pieve Vergonte e di ARPA Piemonte, autorizzava operazioni di carrellamento e scarrellento su gomma/rotaia di ferrocisteme di cloro; ovviamente l'auspicio di tutti i soggetti partecipanti a tale comitato di sicurezza era che tale attività fosse limitata al periodo di costruzione dell'impianto a celle a membrana;

8) si rammenta inoltre che il sito Hydrochem di Pieve Vergonte è sottoposto a Legge Seveso con piano di sicurezza interno e piano di sicurezza esterno, con definizione di cerchi di pericolosità che possono anche coinvolgere i Comuni di Vogogna e di Piedimulera; Considerato che il territorio tutto, le Istituzioni, le parti sociali ed i Parlamentari hanno ritenuto importante neglì anni, come emerge da quanto indicato in premessa, tutelare l'attività produttiva del sito che vede, allo stato, lavoratori in Cassa integrazione, sino e non oltre il dicembre 2019; Rilevato che - il Gruppo l.C.I.G., ad oggi, non ha evidenziato le proprie intenzioni in merito alla volontà di realizzare l'impianto a celle a membrana, nonostante le disponibilità del territorio indicate in premessa, con ciò mettendo a rischio il futuro di 104 dipendenti, nonché di un indotto che coinvolge almeno altre 100 famiglie,

Rilevata altresì, la circostanza che 

- il Gruppo I.C.I.G. non fornisce neppure alle Istituzioni coinvolte ed estremamente attente alcun concreto riscontro alla situazione di criticità data dalla circostanza che a marzo 2019 non solo non si è proceduto a cantierare il nuovo impianto, ma neppure è stata dichiarata la disponibilità alla realizzazione, procedendo di fatto in contrasto con gli impegni presi a livello istituzionale con l'intero Stato italiano,

Tanto premesso

I soggetti soprai.ndicati sono aRichiedere 

al Gruppo I.C.l.G., con estrema urgenza un intervento teso a finanziare il predetto impianto a celle a membrana, anche con la collaborazione proficua di altre aziende disponibili a sottoscrivere accordi in tal senso. 

In difetto, il territorio tutto del Verbano Cusio Ossola non potrà accettare in alcun modo attività lavorative ridotte, sfruttamento indebito di energia elettrica e modalità di svolgimento dell'attività lavorativa con evidenti criticità. li Verbano Cusio Ossola chiede, quindi, che il Gruppo I.C.I.G. immediatamente ponga in essere con estrema sollecitudine quanto richiesto. 

Stante la natura pubblica dell'oggetto concessorio delle derivazioni idroelettriche di Prata-Megolo e di Ceppo Morelli, ed il vincolo giuridico ad esse connesso in sede di rinnovo, si invita la proprietà a rendere pubblici gli investimenti realizzati con il ricavo annuo derivante da tali produzioni e comunque a dimostrare in sede pubblica l'avvenuto verificarsi del nesso causale tra il ricavo delle produzioni idroelettriche e gli investimenti connessi. 

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