Continuano i successi delle installazioni dell'architetto domese Matilde Cassani

DOMODOSSOLA -

E’ ossolana ed è diventata un architetto di fama mondiale. Si tratta di Matilde Cassani 38 anni reduce dal successo di Palermo in occasione dell’opening di “Manifesta”. Nella cornice di Piazza dei Quattro Canti, Matilde è riuscita a creare qualcosa di straordinario grazie al “suo” Leitmotiv.

Dopo la maturità classica conseguita a Domodossola, si laurea in architettura al Politecnico di Milano, per poi conseguire un master a Barcellona grazie al quale condensa la sua pratica di architetto in performance e installazioni. Ha partecipato alle principali Biennali del mondo da Milano a Venezia, a Chicago.

Grazie ad un impiego nello Sri Lanka post tsunami, con un’agenzia della cooperazione tedesca, GTZ, impegnata nella ricostruzione, è nata la passione di Matilde per le religioni e le differenze culturali come motivo di disegno dei luoghi. E anche a Palermo ha voluto far emergere l’aspetto multiculturale della città: “Sapevo dell’esistenza di una comunità induista che col tempo si è avvicinata al culto Santa Rosalia; la Piazza dei Quattro Canti ha quattro facciate barocche sulle quali ho installato dei drappi di velluto grandi che rappresentano quattro santi di provenienza cattolica ma in una veste particolare: ho modificato alcuni attributi con lo scopo di riportare i cambiamenti politici e sociali avvenuti negli anni. Inoltre, le facciate dei palazzi raffigurano la storia di Palermo: le quattro fontane sono i quattro fiumi, mentre le statue sono i dominatori stranieri e le sante patrone. I drappi colorati e installati da me volevano essere una sorta di aggiornamento, un omaggio alla sua nuova storia. A questo ho voluto sommare la discesa di moltissimi foglietti di carta colorata sulla testa delle persone, sulla piazza, sul pavimento. In tantissimi hanno alzato i telefonini al cielo riprendere la scena e questo ha fatto sì che il successo triplicasse”.

Ma Matilde non ha intenzione di fermarsi qui: oltre ad insegnare al Politecnico, sta già lavorando ad un progetto per la Biennale di Milano e ad una mostra di un collezionista d’arte nella Capitale.

 

Domenica Romeo
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