Antiriciclaggio: regole tecniche per avvocati, commercialisti, notai e consulenti del lavoro

MILANO -

Fra i professionisti che devono ottemperare alla normativa sull’antiriciclaggio ci sono anche avvocati, notai, commercialisti e consulenti del lavoro.  Anche per loro il D. Lgs. 90/2017 (che ha integrato e modificato la 231/2007) ha imposto  di procedere all’adeguata verifica "del cliente e del titolare effettivo con riferimento ai rapporti e alle operazioni inerenti allo svolgimento dell'attività istituzionale o professionale: a) in occasione dell'instaurazione di un rapporto continuativo o del conferimento dell'incarico per l'esecuzione di una prestazione professionale".

L’adeguata verifica deve essere fatta sia per i nuovi che per i già clienti e si basa sul controllo di una serie di informazioni che possono suggerire o evidenziare il rischio di riciclaggio di denaro. Per i soggetti di cui sopra, già l’art. 11 del decreto 231/2007 indicava la necessità dell’”elaborazione e aggiornamento di regole tecniche … in materia di procedure e metodologie di analisi e valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo cui i professionisti sono esposti nell'esercizio della propria attività ...".

I notai nell’ottobre del 2018 avevano già redatto un documento con le regole tecniche richieste dalla norma, anche se risale al 2014 l’atto che il Consiglio Nazionale del Notariato aveva predisposto con le linee guida in materia di adeguata verifica della clientela. Chiaramente il documento del 2018 ha integrato ed aggiornato quando previsto dal precedente atto, inserendo le misure semplificate in caso di basso rischio di riciclaggio.

I commercialisti sono arrivati un po’ più “lunghi”, dato che solo il 16 gennaio 2019 il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha approvato il documento con le regole vincolanti (lo diventeranno da metà luglio) da seguire per ottemperare alla normativa antiriciclaggio. Per i commercialisti il Consiglio ha inoltre previsto l’organizzazione di specifici corsi di formazione per facilitare l’apprendimento delle regole definite.

Avvocati e Consulenti del Lavoro, pur avendo predisposto le proprie “regole tecniche” sono ancora in attesa di una approvazione formale da parte del Ministero dell’Economia. I primi già nel 2017 avevano approvato un documento di regole tecniche in materia di antiriciclaggio ed anche i secondi rimangono in attesa di una conferma da parte del MEF sul documento approvato dal proprio Consiglio.

Un’attesa che si spera possa concludersi prima dell’estate.

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