La Macchina del Tempo: Gli appelli inascoltati sulla superstrada del Sempione

DOMODOSSOLA -

‘’La macchina del tempo’’ stravolge un po’ il suo cliché. Anziché  tuffarsi nei decenni scorsi, si ferma al 2015, l’altro ieri in pratica. Lo fa per riprendere l’ennesima polemica scoppiata dopo la chiusura della superstrada, lunedì 8 gennaio 2018, a causa delle buche sull’asfalto.

Era infatti il 27-10-2015 quando Ossolanews pubblicava una lettera di Massimo Di Bari, allora consigliere comunale di Sinistra Unita a Domodossola. L’ennesimo appello ad Anas, possiamo ora dire ancora inascoltato.

Ecco la lettera che prendeva spunto da un incontro in Prefettura tra i rappresentanti di alcuni comuni del VCO e il nuovo Capo Dipartimento dell’ANAS. Scriveva il consigliere Di Bari che ora possiamo dire è rimasto anche lui inascoltato: ‘’Colgo l’occasione delle dichiarazioni di massima disponibilità e attenzione del Capo compartimento per ricordare l’iniziativa promossa nei mesi scorsi dai consigli comunali di Domodossola, Crevoladossola, Villadossola, Piedimulera, Toceno e Pieve Vergonte, i quali avevano deliberato per chiedere ad ANAS l’introduzione della pavimentazione con effetto drenante lungo la SS 33 del Sempione (così come peraltro previsto dalla legge n. 85 del 22 marzo 2001).

In data 5 febbraio 2015, l’URP dell’ANAS rispondeva che “il personale tecnico del Compartimento di Torino, già nel 2009, ha redatto una perizia che, per quanto concerne la strada Statale n. 33 del Sempione, prevedeva, tra gli interventi da effettuare, anche i lavori di risanamento profondo della pavimentazione con realizzazione di asfalto drenante”. La risposta proseguiva informandomi che “l'intervento suddetto sarà effettuato non appena saranno messi a disposizione i finanziamenti necessari”.

In una provincia come la nostra, dove alta è la fragilitaà del territorio in termini di assetto idrogeologico, è indubbio che sia elevato lo sforzo che ANAS fa per cercare di garantire condizioni minime di sicurezza su tutta la rete da essa gestita.

Purtroppo le condizioni della SS n.33 del Sempione - arteria fondamentale per la mobilità di migliaia di pendolari e per i tantissimi turisti – sono sotto gli occhi di tutti, raggiungendo picchi di pericolosità elevata soprattutto nelle giornate di pioggia.

In tempi in cui si investono preziose risorse pubbliche in infrastrutture dalla dubbia utilità (vedi il caso dell’Autostrada Bre-Be-Mi o il collegamento Alta Velocità Torino-Lione),occorre rivendicare con forza, invece, risorse adeguate per modernizzare e rendere sicure le strade già esistenti.

Per tutti questi motivi occorre che tutti i sindaci dell’Ossola chiedano congiuntamente ad ANAS l’applicazione di obblighi di legge e il finanziamento degli interventi già previsti nella perizia del 2009”.

Renato Balducci
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