La Macchina del tempo. Quando il raddoppio dell'Extramarket finì al Tar

DOMODOSSOLA -

Correva l’anno 1992 e il futuro del nuovo supermercato di regione Nosere a Domodossola (oggi si chiama Centro commerciale Sempione) viveva momenti difficili. Il supermercato appena costruito in quell’area – allora si chiamava Extramarket -  era diventato oggetto di una sfida giudiziaria.

Infatti la Regione Piemonte aveva citato in giudizio lo Stato e il Comune di Domodossola che si erano opposti alla richiesta di ampliamento, autorizzata dalla giunta subalpina.

Il tutto era finito al Tar, tribunale amministrativo regionale, che doveva decidere sul raddoppio del supermercato. La società – era la Ges Extramarket di Domodossola – aveva chiesto di ampliare la superficie di vendita: da 2 mila a 4500 metri quadrati. Un vero braccio di ferro, perché la giunta regionale diede l’autorizzazione al raddoppio, mentre Comune e Stato si opposero perché dicevano che quell’area era destinata anche a insediamenti artigianali. Il problema tenne banco sulle pagine del giornali locali.

Come sia andata a finire  non c’è bisogno di dirlo. Oggi l’area delle  Nosere è un vero polo di richiamo a tutti gli effetti, con negozi e attività commerciali, mentre anche il supermercato Carrefour è uno dei più ‘’attivi’’ tra quelli  che l’azienda francese ha in Italia, uno dei 222 punti di vendita che la società ha in Piemonte.

Renato Balducci
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