Basta a disuguaglianze fra italiani

DOMODOSSOLA -

Sono anni che scrivendo cerco di svegliare i cittadini a pretendere che tutti siano uguali sia nei doveri che nei diritti nei confronti dello Stato. Ogni qual volta ho sentito il pensiero dei vari Presidenti della Repubblica sull'importanza dell'unità del paese e che tale valore venga fatto proprio da tutti noi e sopprattutto insegnato ai giovani, sono stato da una parte contento e dall'altra parte mi sono sentito preso in giro e credetemi lo dice uno che quando sente l'Inno di Mameli si emoziona, mi sento preso in giro perchè l'unità c'è ma non l'uguaglianza e mi riferisco alla disparità esistente che c'è tra noi cittadini di Regioni a Statuto Ordinario e quelli residenti in quelle a Statuto Speciale. Sicuramente se tanti anni fa furono istituite penso ve ne fosse una ragione, ma ora che il muro di Berlino è stato abbatuto, è stata fatta l'Unione Europea, c'è stata la globalizzazione, penso seriamente che le ragioni che allora hanno giustificato la loro creazione ORA e dico ORA ma in realtà già da diversi anni non esistano più, ma ciò nonostante i nostri bravi partiti politici molto attenti alle loro poltrone ben se ne sono guardati di rimuovere tale ingiustizia esistente fra italiani. Ora assistiamo a tre Regioni (Lombardia, Veneto e Emiglia Romagna) che chiedono al Governo di modificare il loro rapporto con lo Stato Italiano. Io chiedo ai partiti di non iniziare a far teatro (siamo stanchi) ma di lavorare tutti insieme per costruire un percorso parlamentare che abbia come unico risultato finale la vera uguaglianza fra i cittadini italiani, abolendo le Regioni a Statuto Speciale o estendendo alle Regioni a Statuto Ordinario gli stessi privilegi.

 

Piero Gaido
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