Non aver paura del Parlamento è indice di serietà

DOMODOSSOLA -

In prossimità delle elezioni abbiamo assistito a partiti che prima dicevano una cosa e poi dicevano l'opposto o annunciavano cose irrealizzabili ma che comunque gli ha generato consensi.

Ora il sipario è finalmente calato ma non hanno capito che la commedia è finita.

Vediamo da giorni Salvini (che dovrebbe ricordarsi che fa parte del centro destra) e Di Maio che si considerano vincitori ma in realtà non lo sono non avendo avuto il 51% dei consensi.

A questo punto come elettore ( e penso di non essere il solo) gradirei che non facessero accordi di segreterie (a volte chiamati inciuci e da loro stessi sempre demonizzati) ma andassero individualmente in Parlamento esponendo il loro programma verificando se qualche partito o parte di esso è disponibile a lavorare per realizzarlo, pur sapendo che qualche modifica sarà chiesta (ma fa parte del gioco) solo così dimostrerebbero responsabilità e serietà e la volontà di fare un Governo, solo dopo chi avrà raggiunto numericamente una vera maggioranza avrà titolo e l'incarico di governare e penso che a quel punto avremo un buon Governo fatto alla luce del sole (Parlamento).

 

Piero Gaido

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