Un plauso agli organizzatori della giornata del rifugiato. Giordano Bruno

DOMODOSSOLA -

Martedì 20 in molti abbiamo partecipato con grande piacere alla festa, indetta a Domodossola per la giornata del rifugiato.

La luminosa giornata, quasi concomitante con il solstizio d’estate, ha aiutato molto, ma le cose davvero apprezzabili erano altre.

La mostra, molto interessante, allestita presso la sala della Società Operaia, dietro il teatro Galletti, è visitabile ancora per alcuni giorni, mi dicono fino al prossimo 9 luglio. Si spera che molti ne approfitteranno, cogliendo l’occasione di aprire la propria mente ad orizzonti di maggiore cultura e comprensione e il proprio cuore ad una necessaria e auspicabile solidarietà.

La simpatia dei ragazzi africani invitati ha ravvivato la piazza mercato con musica e canti, smentendo clamorosamente la falsa immagine negativa che alcuni continuano a voler dare di loro.

Lo spettacolo, infine, offerto al teatro Galletti dall’artista e attrice svizzera Annette Fiaschi, ha conquistato un numeroso pubblico con la sua bellezza e delicatezza. Il “brava” è d’obbligo, ma non è sufficiente a definire l’alta qualità e il meritorio contenuto dalla performance di Annette.

Detto questo, da cittadino, mi corre l’obbligo di ringraziare le forze dell’ordine per la notevole partecipazione, sicuramente tesa a difendere i presenti dalla possibile violenza xenofoba e razzista che tanto negativamente caratterizza il nostro tempo, contaminando anche la nostra città.

Peccato che la maggior parte dei media locali, tanto attenti a pubblicizzare le deliranti esternazioni dell’attuale amministrazione cittadina, in questa occasione non abbiano ugualmente brillato per la loro presenza. Spiacerebbe, dover dare ragione a chi sostiene che gli organi preposti alla diffusione delle notizie, siano in realtà troppo spesso al servizio di chi temporaneamente o stabilmente detiene il potere.

Un’ultima considerazione, mi piace evidenziare come, nonostante la massiccia presenza di migranti, non si sia verificato alcun episodio di aggressione, borseggio, furto di altro genere o danni alle cose. Al contrario questi stranieri hanno dimostrato un senso civico ben più elevato di quello che caratterizza, ad esempio, gli italianissimi tifosi di una squadra di calcio, quando scendono in piazza per festeggiarne la vittoria o per protestare contro una ingiusta sconfitta della loro compagine del cuore, finendo per sfasciare auto, sfondare vetrine e procurare molto lavoro extra ai pronto soccorsi degli ospedali.

 

Giordano Bruno

lettera firmata
Ricerca in corso...