La sfida dell'immaginazione. Come vivere insieme?

DOMODOSSOLA -

Il 14 febbraio 2018 presso la sala conferenze del Liceo delle Scienze Umane Antonio Rosmini di Domodossola, studenti, docenti e i cittadini del VCO hanno incontrato il giornalista Giorgio Paolucci su un tema di estrema urgenza ed attualità: “La sfida dell'immigrazione, come vivere insieme”

“Non bisogna mai dimenticare che i migranti, prima di essere numeri, sono persone, sono volti, nomi, storie” partendo da questa citazione di Papa Francesco, Paolucci ha sottolineato l’importanza di acquisire la consapevolezza che “l'altro” è parte di noi e che bisognerebbe considerare i migranti anzitutto come persone. Il relatore ha poi proseguito descrivendo alcune esperienze di persone che sono partite dal loro Paese natio a causa della guerra, perché hanno visto negati i diritti fondamentali per un vivere civile e si sono trovate in condizioni di difficoltà economica. Cercando accoglienza in Italia, hanno potuto integrarsi anche grazie all'aiuto di volontari attraverso i quali sono entrati in contatto con la cultura italiana. Come è accaduto agli Italiani quando erano “migranti”, così oggi i nuovi migranti, provenienti per lo più dai paesi del Nord Africa e dai territorio del Medio Oriente teatro di guerre, hanno la possibilità di fondere la loro cultura originaria alla nostra, e quindi creare una ricchezza che si basa proprio sull’incontro e il dialogo di due concezioni di vita differenti. I presenti sono rimasti colpiti dal fatto che molti migranti siano riusciti a costruire la propria fortuna qui in Italia portando a termine il proprio percorso formativo, trovando un lavoro dignitoso, ma soprattutto costruendo legami di amicizia significativi. Paolucci ha anche raccontato, infatti, di tutti i volontari, insegnanti ed educatori che continuano a svolgere il loro prezioso lavoro a favore di persone in ricerca della propria strada.

L’intervento si è chiuso ancora con un riferimento al messaggio del Papa, anch’egli figlio di migranti italiani. Paolucci, sulla scorta del Papa ha ricordato che in un mondo segnato dall'indifferenza e dall'individualismo, occorre dialogare per combattere l'egoismo. E' a scuola che i ragazzi entrano maggiormente in contatto con soggetti di culture differenti e si trovano a dover trascorrere molto tempo con loro; ciò permette loro di capire le caratteristiche e le ideologie di persone che hanno avuto un passato difficile. Ed è la scuola di oggi che deve preparare il terreno per le nuove comunità che nasceranno dall’incontro naturale e inevitabile tra i popoli, aprendo le menti dei giovani ad accogliere la diversità come un valore.

Serena Pologruto e Alex Tarovo IV liceo delle Scienze umane A. Rosmini

Redazione Young Rosmini
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