A Premosello è il giorno del Palio

PREMOSELLO CHIOVENDA -

Agosto è senza dubbio il mese del Palio di Siena. La manifestazione, che si svolge ogni anno il 16 agosto, è senza dubbio la più famosa d’Italia. Ma anche l’Ossola ha il suo palio. Un palio dove c’è la stessa ed identica rivalità tra i vari cantoni, ma che, invece che veder correre purosangue, vede correre sulle vie del paese dei fantini in groppa a degli… asini. Stiamo infatti parlando del Palio degli asini di Premosello Chiovenda, che si svolge ogni anno il giorno dell’Assunta, il 15 agosto, in occasione della patronale.
Una gara che in realtà è molto di più, trattandosi di una vera e propria festa che coinvolge tutto il paese: già nei giorni scorsi, infatti, le frazioni di Colloro e di Cuzzago sono addobbate dei vessilli colorati a simbolo dei diversi cantoni.
Infatti a fare da cornice all’evento c’è un paese completamente addobbato di striscioni e bandiere, con i colori dei partecipanti. Per la precisione troviamo decorazioni gialle per Cuzzago, verde chiaro per Colloro, rosse per Vagna, blu per Casascia-Arbocelli-Flecc, viola per Sant’Anna, fucsia per la Crusèta, granata per il Gabbio, verde scuro per il Centro, arancioni per la Gesa e  turchesi per Copia.
La corsa, diventua ormai tradizionale ed uno degli eventi comunitari più importante per la comunità della Bassa Ossola, insieme alla Carcavegia di inizio gennaio, ha radici nella seconda metà del Novecento, precisamente dopo la seconda guerra mondiale, quando, per divertimento, forse anche scommettendoci una bevuta, un gruppo di amici si mise a percorrere le vie del paese in groppa agli asini. La gara, a quei tempi, non era ancora codificata come adesso: il percorso era più “libero”, mentre adesso c’è un vero e proprio tracciato.
Uno degli anni fondamentali per la festa è il 1981: la corsa per il borgo in groppa agli asini divenne una vera e propria tradizione, trasformandosi in Palio.
La manifestazione si apre con la sfilata dei Cantoni a cui segue la corsa a cronometro individuale. Ma il vero momento clou  è la corsa in linea, quando i fantini dei 10 cantoni si sfidano sull’ormai storico percorso.
Al Cantone vincitore oltre al trofeo per il fantino, viene consegnato il Palio, che fino al 1997 era rappresentato da un quadro, opera del pittore Aldo Primatesta di Colloro,  raffigurante un asino davanti al caratteristico campanile premosellese, a partire dal 2000 è stato sostituito da una scultura dell'artista premosellese Ernesto Gobetti.
La festa inizia alle 16, con la sfilata dei cantoni accompagnati dagli sbandieratori. Poi, intorno alle 17, si svolge la gara individuale a cronometro, per proseguire, mezz’ora dopo, con un altro momento di pausa e di spettacolo con l’esibizione di sbandieratori, musici e figranti del Comitato Palio di san Damiano di Asti. Alle 18, invece, la partenza della corsa in linea, il momento più coinvolgente ed emozionante della festa.

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