‘Alpi 2020 - Sulle tracce dei ghiacciai’ è passata da Macugnaga

L’intento della spedizione è raccogliere foto e dati scientifici su quelli italiani

macugnaga -

Si sono concluse le giornate macugnaghesi della spedizione “Alpi 2020” che terminerà a metà settembre sul ghiacciaio del Calderone al Gran Sasso.

La spedizione “Alpi 2020”, iniziata lo scorso 25 luglio dalla Val Ferret, si svilupperà lungo un ampio itinerario con l’obiettivo di realizzare il più consistente archivio di confronti fotografici sulle Alpi e raccogliere dati scientifici sulla condizione dei ghiacciai alpini.

Partendo dal Monte Bianco, passando per il Gran Paradiso, il Monte Rosa, il Bernina, l’Ortles-Cevedale, l’Adamello, la Marmolada, le Alpi Giulie per finire con una tappa speciale sul Gran Sasso.

La spedizione che curerà il progetto “Sulle tracce dei ghiacciai” è composta da un team di fotografi, registi e ricercatori, incontrerà sul campo cinque gruppi di scienziati, provenienti da vari istituti di ricerca e università, che da tempo collaborano al progetto, e che produrranno ricerche sul campo, adoperando di volta in volta metodologie differenti.

La ricerca iconografica necessaria alla selezione delle immagini storiche da ripetere durante la spedizione “Alpi 2020”, iniziata da oltre un anno, ha coinvolto, ad oggi, oltre 70 archivi fotografici per oltre 100 fondi tra musei, fondazioni, società geografiche, biblioteche nazionali e civiche di tutta Europa.

Per tutti gli spostamenti il gruppo si avvarrà esclusivamente di mezzi con tecnologia ibrida Volvo.

La spedizione del 2020 è stata preceduta, nell’estate del 2019, da una pre spedizione che si è svolta sui versanti italiani del Monte Bianco, del Monte Rosa e del Bernina.

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