Anticamente Calasca, manifestazione apprezzata e in costante crescita

CALASCA CASTIGLIONE -

La possibilità di assaporare in chiave moderna, la “Vita ‘d na vota” e quindi vivere un temporaneo ritorno al passato ha richiamato a Calasca oltre seicento persone.
La manifestazione, organizzata dall’associazione sportiva, ha creato un percorso enogastronomico ben congegnato che ha guidato i visitatori alla riscoperta di quei sapori antichi e autentici figli della semplicità e della ristrettezza. Un salto all’indietro fino ad arrivare al 1780, quando la corrente elettrica ancora non illuminava le strade, il dialetto era l’unica lingua parlata e il nobile casato dei “Ricchisignori” governava su campi, vitigni e alpeggi.
Sapienti artigiani hanno dimostrato i mestieri di allora (fabbro, scalpellino, oste, sarta, ciabattino, fattore, maestro d'ascia).
Presenti il sindaco, Silvia Tipaldi, l’arciprete don Fabrizio Cammelli e, immancabile, don Andrea Primatesta.
Ovunque colonna musicale fatta dal suono dei pifferi e tamburi della Milizia di Calasca o dai numerosi fisarmonicisti presenti.

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