Aperto il nuovo laboratorio di Biologia Molecolare dell’Arpa, potrà analizzare mille tamponi al giorno

dal 10 settembre al via i test ambientali, a fine mese quelli sulla popolazione

TORINO -

Un nuovo alleato contro il Covid, alle porte di Torino. È il centro regionale per la Biologia molecolare di Arpa Piemonte, che a pieno regime permetterà di processare 1000 tamponi al giorno, ma soprattutto procederà anche all'analisi degli ambienti, andando a caccia della presenza (e dalla difesa) dal Coronavirus.

Una corsa contro il tempo, per una struttura che dal 2015 era inutilizzata. "E invece è preziosa e ben posizionata rispetto alle infrastrutture, Torino e il resto del Piemonte. Siamo pronti tutti a fare la nostra parte", garantisce il sindaco di La Loggia, Domenico Romano.

"In Piemonte non avevamo laboratori e con le Molinette si facevano 300 tamponi al giorno - spiega l'assessore regionale Matteo Marnati - e l'idea è nata dalle criticità, mettendo in piedi in tempo di record l'unico laboratorio in grado di verificare la presenza di virus negli ambienti, ovvero acque reflue, filtri anti particolato e filtri dell'aria per esempio negli ospedali".

E mentre una struttura simile sta sorgendo a Novara, anche le Università hanno dato il loro contributo. "Siamo molto più preparati rispetto a febbraio e oggi il Piemonte è pronto ad affrontare un periodo caldo come la riapertura delle scuole e attendendo l'arrivo del vaccino, speriamo entro la prossima primavera". "Ma ci sono molti tipi di virus - aggiunge Marnati -, quindi un laboratorio di questo genere rappresenta un patrimonio per la Regione, punto di riferimento a livello nazionale, in senso più ampio".

All'interno del laboratorio ci saranno i robot, ma anche una squadra assunta apposta con giovani professionisti altamente specializzati. E macchinari "anche se oggi è complicato importare dall'estero, come dimostrano i recenti intoppi, visto che il Ministero ci ha equiparati ad aziende private mentre le strutture pubbliche di certo non comprano per speculare. Ma la situazione ora sembrerebbe sbloccata e quel che manca è in arrivo".

Al rilancio della struttura di La Loggia hanno contribuito Intesa Sanpaolo (si tratta di uno dei tre progetti principali in Piemonte nell'ambito del sostegno più ampio a livello nazionale) e Assicurazioni generali.

OLTRE DIECIMILA TAMPONI AL GIORNO E ARRIVANO I TEST RAPIDI

"A inizio pandemia abbiamo affrontato la crisi con solo due laboratori, mentre oggi arriviamo a una potenzialità di oltre 10mila tamponi al giorno, in Piemonte - sottolinea l'assessore alla Sanità Luigi Icardi - e ora siamo pronti. Siamo in grado di effettuare quel contact tracing fondamentale quando si ha a che fare con una pandemia".

E se il primo banco di prova è l'inizio della scuola, anche le elezioni saranno uno scoglio non da poco. "Ci riuniremo oggi pomeriggio per stabilire le procedure più adatte, mentre proprio oggi abbiamo comprato un milione di test rapidi che distribuiremo sul territorio", conclude Icardi.

SCUOLE, CIRIO: "VOGLIAMO APRIRE IL 14"
"Vogliamo aprire le scuole il 14, ma solo se ci saranno piene condizioni di sicurezza - garantisce il Governatore Alberto Cirio - ma se anche solo un bambino non fosse al sicuro, faremo altri ragionamenti". E aggiunge: "È bello oggi riaprire una struttura che era stata chiusa, mentre chiuderemo cose che sono state aperte se non si sono rivelate necessarie. È importante dare alla scienza e alla ricerca il ruolo che in momento di crisi viene tagliato. Forse c'era troppo, ma dal troppo al troppo poco il passo è stato breve". Ora, oltre ai laboratori privati, i laboratori pubblici sono 19 in tutta la regione. "Da 320 siamo arrivati a un potenziale di 13mila al giorno, non è una differenza da poco".

"Investiremo 15 milioni di euro nel nuovo contratto per sostenere il personale medico e oggi abbiamo incrementato di oltre il 100% i posti stabili di terapia intensiva e ancora di più quelli di sub intensiva".

- IL NUOVO IDENTIKIT DEI POSITIVI
Ma cambiano i positivi: "I sintomatici sono scesi dal 70 al 30% di chi ha il virus, mentre se prima oltre il 70% aveva più di 65 anni, oggi la proporzione è cambiata, a sfavore della fascia dai 17 ai 40 anno, mentre poco più del 3% dei contagiati ha più di 85 anni", dice Cirio "e faremo 5-6000 tamponi al giorno, anche solo a scopo preventivo. E torneremo belle RSA proprio per questo motivo, mentre per la scuola stiamo pensando a una corsia esclusiva. Abbiamo in Piemonte 20 postazioni ad accesso diretto, in uso per esempio per chi torna dall'estero e potremmo sfruttarlo proprio per le famiglie di quei bambini che hanno trovato un positivo in classe e devono stare in isolamento".

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