Argini per 10 milioni di euro per proteggere Vogogna

Vogogna -

L’ultimo consiglio di Vogogna ha chiuso anche l’iter della tortuosa e complessa pratica che vedrà Syndial, società del gruppo Eni, realizzare la difesa spondale sul fiume Toce, all’altezza della frazione Dresio. Un lungo braccio di ferro durato nove anni, che rientra nell’operazione ‘’bonifica’’ di Pieve Vergonte, che prevede anche lo spostamento più a nord del torrente Marmazza. 

Vogogna ha ottenuto che Syndial si faccia carico del sistema difensivo sulla sponda sinistra del Toce, non solo per i primi 250 metri di argine, ma anche per altri tratti a monte e a valle del ‘’nuovo’ Marmazza. Un difficile accordo che ha coinvolto anche la Regione.  Una situazione complessa perché vede una società privata realizzare l’opera pubblica che è sul territorio comunale e che diverrà poi di proprietà del Demanio. Si tratta di lavori per 9-10 milioni di euro a difesa dell’abitato. ''Syndial, in una conferenza dei servizi, aveva cercato di far cadere l’obbligatorietà dell'intervento'' ha ricordato il capogruppo di maggioranza, Marco Stefanetta. Azione poi stoppata dal Comune ossolano. 

Renato Balducci
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