Arriva a Domodossola il camper contro il bullismo

DOMODOSSOLA -

Domenica 19 maggio 2019, dalle ore 8, presso Piazza del Mercato, nel Comune di Domodossola sarà presente il Centro mobile di sostegno e supporto contro il cyberbullismo del MOIGE - Movimento italiano genitori, con il personale esperto per incontrare i ragazzi, i docenti e i genitori. La tappa di Domodossola rientra nel tour nazionale della campagna “Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo per un Web Sicuro in giro per l’Italia”, promossa dal MOIGE - Movimento Italiano Genitori con il Ministero dell’Istruzione, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani, la Polizia di Stato, e con il sostegno di Enel Italia, Trend Micro e Lenovo.Tra gli strumenti operativi, oltre al centro mobile e al personale esperto di supporto, la rete di oltre 1500 Giovani Ambasciatori, un numero verde e un sms dedicato.«La tutela dei minori on line e off line è un atto di responsabilità collettiva che, come testimoniato oggi, viene condivisa e supportata non solo dai genitori, ma anche dalle istituzioni nazionali e locali, dal mondo della scuola e delle forze dell’ordine, unitamente al mondo della tecnologia», dichiara Antonio Affinita, direttore generale del MOIGE , Movimento italiano genitori, «Il progetto che sta attraversando l’Italia mira a rafforzare la collaborazione tra scuola e famiglie e include tutti gli attori che desiderano essere in prima fila nella tutela dei nostri figli. Siamo certi che il nostro centro mobile contro il cyberbullismo, unito al protagonismo di migliaia di giovani ambasciatori, saranno strumenti efficaci per combattere il cyberbullismo», conclude Affinita.

IL PROGETTO

“Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo per un Web Sicuro in giro per l’Italia” è un progetto promosso dal MOIGE, insieme al Ministero dell’Istruzione, Polizia di Stato, Ministero delle Politiche Sociali, Anci, e con il supporto di Enel Italia, Trend Micro e Lenovo. Dopo aver coinvolto oltre 50.000 ragazzi, quest’anno raggiungerà ulteriori 25.000 studenti in oltre 100 scuole superiori del territorio nazionale per informarli e formarli contro i pericoli del cyberbullismo e per un web sicuro.

Attraverso la metodologia del peer to peer, con attività educational interattive, materiali didattici e open day sarà promossa una maggiore consapevolezza delle problematiche legate all’utilizzo improprio del web, con particolare riferimento al fenomeno delle ‘fake news’.

Il progetto, giunto alla sua terza edizione, quest’anno punta a coinvolgere oltre 25.000 ragazzi, circa 80.000 tra genitori e docenti e a formare ulteriori 500 Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo in 100 scuole secondarie di secondo grado.

La campagna attraverserà l’Italia da Agrigento a Trieste coinvolgendo, tra le altre, le città di Aprilia, Arezzo, Ascoli Piceno, Bergamo, Brindisi, Caivano, Campobasso, Caserta, Castelfranco Veneto, Catania, Cosenza, Domodossola, Este, Firenze, Gallarate, Gangi, Garda, Guspini, Imperia, Livorno, Milano, Napoli, Nicolosi, Nuoro, Pachino, Pagani, Piacenza, Pistoia, Prato, Reggio Calabria, Riolo Terme, Roccella Ionica, Roma, Ruvo Di Puglia, Seregno, Sora, Taranto, Termoli, Urbino, Varese, Vicenza, Viterbo, Voghera.

I punti qualificanti della campagna riguardano:

  • la formazione ed attivazione di 500 “Giovani ambasciatori contro il cyberbullismo”, che diventeranno Ambasciatori nella lotta al cyberbullismo rappresentando un punto di riferimento di formazione e segnalazione per i loro ‘pari’ all’interno dell’istituto di appartenenza.

  • La presenza del “Centro mobile sostegno e supporto contro il cyberbullismo”, un motorhome che raggiungerà direttamente le scuole e i comuni che lo richiederanno con gli esperti psicologi e psicoterapeuti della task force antibullismo del Moige.


I DATI SUL FENOMENO

In occasione della presentazione della campagna, avvenuta lo scorso 8 febbraio durante il Safer Internet Day 2019, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, Bussetti, sono stati pubblicati i dati aggiornati sul fenomeno della Polizia di Stato e del Moige - Movimento Italiano Genitori.

 


 

 

 

 

Stalking

Diffamazione

on-line

Ingiurie

Minacce

Molestie

Furto di

identità digitale

su social network

Detenzione e

Diffusione di materiale pedopornografico

Sextortion

Totale

Casi trattati

2017

12

78

97

76

59

33

355

Casi trattati

2018

14

109

123

60

40

43

389*

  • Dei 389 casi trattati:
240 casi con vittime con età compresa tra i 14 e 17 anni;
88 casi con vittime con età compresa tra i 10 e 13 anni;
18 casi con vittime di età inferiore a 9 anni;
43 casi di sextortion.


I DATI DEL MOIGE

I dati dell’indagine sul cyberbullismo e sull’utilizzo dei social, coordinata dal Prof. Tonino Cantelmi dell’Università Europea di Roma, ha un campione di ricerca costituito da ben 2.778 ragazzi dagli 8 ai 18 anni.

È una generazione super tecnologica e iperconnessa: l’81% afferma che tutti i dispositivi presenti a casa sono connessi ad internet.

L’intero totale del campione controlla i propri profili online, il 55% li aggiorna più e più volte nel corso della giornata per non tralasciare nessun dettaglio di ciò che accade.

I ragazzi sono connessi su più social contemporaneamente, fino ad arrivare anche a 5, i più utilizzati sono: Instagram 77,4%, Youtube 62,3%, Snapchat 35,7% e in netto declino rispetto agli anni precedenti Facebook 33,9%.

In merito all’utilizzo degli smartphone, circa il 21% del campione abitualmente gira video e li diffonde tramite i social.

Il 31% del campione ha dichiarato di essere stato un “cyberbullo”, facendo girare video imbarazzanti per prendere in giro i compagni e 1 su 2 condivide immagini personali. Un dato allarmante soprattutto se pensiamo al fenomeno del sexsting.

Preoccupanti i dati sulle fake news: ben 8 ragazzi su 10, cioè l’83% del campione, non verifica la veridicità dei contenuti che legge online e il 47% ritiene poco corrette e attendibili le informazione su Internet. 
Non si procede, dunque, ad un controllo più approfondito delle notizie nonostante ci sia il sospetto di trovarsi di fronte alla possibilità di essere mal informati.

8 ragazzi su 10 si fidano solo delle loro capacità personali e dell’istinto per distinguere le informazioni vere da quelle false, con un’alta esposizione al rischio di validare notizie false.

Inoltre, più della metà del campione (circa il 55%) ha dichiarato di aver creduto ad una fake news.

Emerge, infine, un basso controllo sulla vita online dei ragazzi: il 63% del campione esplora il web in solitudine, nella propria stanzetta o in giro per casa con un pc portatile.

 

 

Maggiori informazioni:

Progetto: www.moige.it/progetto/cyberbullismo

Sito Moige: www.moige.it

C.S.
Ricerca in corso...