Assolti i presunti autori del furto di 103 pecore nella Valle di Saas

I fatti, avvenuti a Mattmark, risalgono al settembre 2014

macugnaga -

Nei giorni scorsi il Tribunale di Verbania ha assolto dall’accusa di furto e ricettazione le persone implicate nella sparizione di 103 pecore perpetrata ai danni di allevatori svizzeri sulle alture soprastanti la diga di Mattmark.

I fatti risalgono al settembre 2014: da un gregge composto da circa 350 pecore di proprietà di alcune famiglie della valle di Saas, gregge che pascolava libero nei pressi della diga di Mattmark, ne sono state rubati 103 capi. Herbert Zurbriggen spiegava: «Le pecore avrebbero dovuto essere condotte al piano lo scorso 12 settembre. Una volta giunte a Saas-Almagell sarebbero state restituite ai legittimi proprietari. Uno degli operai della centrale elettrica dice di aver visto una persona con un cane che radunava pecore e le indirizzava verso il confine».
Philippe Amman, vice presidente dell'associazione "Pro specie rara" ricordava: «La pecora di Saas è un tipo locale della pecora bergamasca. Sono animali da carne, grandi, senza corna,nasone pronunciato e lunghe orecchie pendenti. Ogni 15 giorni gli allevatori salivano ai pascoli per dare alle pecore un po' di sale e per controllarle. Il valore degli animali sottratti si aggira sui 40mila franchi».

Gli allevatori elvetici presentarono denuncia alle autorità italiane e le successive indagini portarono alla denuncia di due pastori anzaschini e tre altre persone accusate di ricettazione. Furono eseguite alcune perquisizioni e gli svizzeri riconobbero alcuni dei loro capi. Furono ritrovate sei pecore vive e una quarantina di campanacci, le altre molto probabilmente erano già state vendute fuori zona.

Ora l’epilogo della vicenda: la giustizia italiana, a oltre cinque anni dal furto internazionale delle pecore, non ha riconosciuto alcun colpevole non essendo stata raggiunta la prova della colpevolezza degli imputati.

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