Astigiani in gita in Valle Antrona, 1000 euro di multa per aver violato il Dpcm

I due quarantenni sono stati fermati dai Carabinieri

villadossola -

Più del timore del contagio ha potuto la voglia di aria fresca di montagna …. e non solo.  Mentre gran parte della popolazione dimostra rispetto e osserva con il dovuto rigore, non senza sacrifici, le disposizioni imposte dai recenti Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, finalizzati al contrasto della diffusione del Coronavirus (COVID-19),qualcuno, incurante dei rischi cui si sottopone e sottopone gli altri, agisce con eccessiva leggerezza.

È quanto è successo nelle valli ossolane. Due amici quarantenni, residenti nell’astigiano, non hanno resistito e dopo essersi dati appuntamento, hanno deciso che era arrivato il momento di uscire, riprendersi “la libertà e la spensieratezza”, giusto per “fare una scampagnata” a distanza da casa, lontano dalla nebbia, in un gradevole posto di montagna. Il luogo prescelto: la bella Valle Antrona, stupendamente colorata in questi giorni.

Ma nel bel mezzo della “gita”, i loro spostamenti non sono passati inosservati dai Carabinieri della locale Stazione, che li hanno fermati e sottoposti ad un controllo. Sin dall’inizio le cose si sono messe per il verso sbagliato per i due compagni di merende che, alla richiesta di dichiarare la motivazione che li avesse portati sin lì, hanno subito assunto un comportamento titubante, irrequieto, fornendo risposte evasive e poco credibili. Visto il crescente nervosismo dimostrato durante il controllo, i Carabinieri hanno deciso di perquisire l’autovettura e a bordo, occultata ad uno sguardo disattento, hanno invece presto rinvenuto un involucro contenente 1 grammo di “marijuana”, contestualmente sequestrato. I militari, pertanto, hanno proceduto secondo norma, ed hanno sanzionato i due quarantenni per complessivi 1.000 Euro vista la palese inosservanza dei provvedimenti in materia di spostamenti sul territorio nazionale a tutela delle misure di prevenzione dalla diffusione del Coronavirus (COVID-19),nonché segnalato alla Prefettura il conducente, possessore dello stupefacente, con conseguente sospensione della patente per 30 giorni.

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