'Avvicinare le montagne', Vicini: Convegno Arco Alpino occasione di confronto con le associazioni ambientaliste

Il sindaco di Baceno relatore al convegno che si è tenuto a Trento, dove sono stati illustrati vari progetti di buona gestione del territorio montano

Trento -

Si è svolta, nei giorni 15 e 16 novembre a Trento, presso la Fondazione Franco Demarchi, la quarta edizione del Convegno Arco Alpino relativa alle 'Nuove prospettive di welfare per le comunità alpine'.

Il convegno è stata un’interessante occasione di confronto fra vari progetti di buona gestione del territorio montano, a cui hanno partecipato il Presidente della Provincia del Vco Arturo Lincio ed il sindaco del Comune di Baceno Andrea Vicini in rappresentanza dei 4 comuni dell’Ossola, promotori dell’accordo denominato 'Avvicinare le Montagne', uno dei sei progetti presentati al convegno.

Il Comune di Baceno, insieme ai Comuni di Trasquera, Varzo e Crodo, nel 2017 ha firmato, con delibere unanimi, un protocollo d’intesa per l’approvazione della proposta di Accordo territoriale il cui procedimento, avviato ed in corso, è finalizzato a coordinare e concordare una serie di azioni comuni per lo sviluppo del territorio e del turismo. Tali azioni hanno come obiettivo evitare la triste prospettiva di definitivo abbandono dei territori marginali e salvaguardare una fruizione della montagna, rispettosa dell’ambiente, finalizzata ad un corretto uso civico, non di sfruttamento economico”, spiega il primo cittadino di Baceno Andrea Vicini, che ha presentato il progetto in qualità di relatore nel consesso trentino.

I nostri territori -prosegue Vicini- plasmati nei secoli dalle forze della natura e dalla instancabile azione di uomini e donne che, attraverso la pratica dell’agricoltura, hanno bonificato altipiani, ricavato alpeggi e costruito malghe, oggi soffrono di un progressivo calo demografico e di un crescente turismo mordi e fuggi, che crea una pressione antropica sull’ambiente montano ai limiti della sopportazione.

I quattro Comuni, piuttosto che condividere la sterile prospettiva di non fare nulla rispetto a queste problematiche, con l’accordo 'Avvicinare le montagne' hanno accettato l’ambiziosa e difficile sfida di trasformare queste situazioni in opportunità per la popolazione residente, dove per 'opportunità' non si intende un’urbanizzazione esasperata di territori selvaggi e protetti o la copertura di praterie con colate di cemento o la costruzione di nuovi comprensori sciistici. 'Opportunità' significa, fra le altre cose, dare una seconda vita agli 'scheletri' edilizi che incombono sulle valli Divedro e Antigorio come l’Albergo Monte Leone e l’ex Albergo Cervandone, significa avere sul territoriofigure professionali e preparate, a disposizione di turisti ed arrampicatori, che li possano educare , quando si avvicinano ai luoghi di nidificazione dell’aquila, alla conoscenza del rapace ed alla sua rispettosa osservazione, facendo degli stessi i migliori alleati nella loro tutela, piuttosto che creando divieti di accesso a luoghi di importanza conservazionistica. 'Opportunità' -rimarca Vicini- significa soprattutto educazione alla fruizione di un ambiente così delicato come il nostro, facendo manutenzione e didattica, piuttosto che creando riserve indiane inaccessibili agli esseri umani, gli stessi che da secoli ben lo custodiscono, prima ancora dell’arrivo di vincoli e divieti”.

La presentazione del progetto in occasione del convegno -conclude il sindaco di Baceno- , ha consentito di condividere con altre realtà alpine, che in passato hanno vissuto le stesse situazioni, punti di forza e possibili criticità dell’accordo, rispetto alle quali riflettere e studiarne le adeguate misure correttive. Alcune di queste realtà progettuali, che sul loro nascere hanno portato positivi e dirompenti benefici a piccoli paesini di montagna, si sono poi velocemente consumate come fuochi di paglia, dimostrandosi economicamente insostenibili: questo non ce lo possiamo certo permettere. L’occasione è stata utile anche per aprire un possibile confronto con le associazioni ambientaliste presenti al convegno che, in opposizione ad 'Avvicinare le montagne' , stanno promuovendo una raccolta firme di persone che, però, probabilmente vivono la loro posizione come un’ideologia politica più che una reale e concreta azione di tutela, una posizione che promuove il parlare ed il rivendicare rispetto al fare costruttivo che il vivere in montagna richiede quotidianamente".

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