Borghi: ''La Svizzera garantisca sicurezza ai nostri frontalieri''

Il deputato è intervenuto sul prefetto e sul ministro Di Maio. Pressioni anche per riaprire Camedo

DOMODOSSOLA -

‘’La situazione di mancata sicurezza sui treni per i nostri frontalieri che lavorano nel Vallese non è più accettabile. Ne ho parlato oggi col prefetto del VCO al quale ho chiesto di intervenire perché i nostri lavoratori vanno messi in sicurezza come tutti gli altri. Inoltre ho chiesto al Ministro degli Esteri, Di Maio,  un passo ufficiale della Farnesina nei confronti della Confederazione Elvetica perché i nostri lavoratori non possono essere considerati cittadini di serie B’’.

Il deputato ossolano Enrico Borghi è intervenuto oggi, dopo che avevamo pubblicato una foto dei controlli a Briga, eseguiti senza alcuna misura di sicurezza per lavoratori che apparivano  ammassati sul marciapiede della stazione senza distanze di sicurezza né altre misure adeguate come  invece è richiesto in Italia.

‘’Sul versante della Farnesina – aggiunge poi Borghi - la novità è il passo ufficiale fatto dal Ministero degli Esteri, confermato dal sottosegretario Scalfarotto, che  ha interloquito con il suo omologo svizzero per chiarire che i pernottamenti forzati non sono conformi alla normativa e quindi i datori di lavoro svizzeri non devono obbligare i nostri frontalieri a trattenersi oltre confine. Resta aperta poi la nostra pressione sulla riapertura del valico di Camedo quando meno per quelle professioni che svolgono funzioni indispensabili per la Confederazione Elvetica’’.

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