Calasca, a Duiamen arrivano i soldati

La milizia ha deposto la statua della Madonna Assunta nella nicchia all’interno del santuario della Gurva

CALASCA CASTIGLIONE -

Un bambino seduto davanti alla cappella del 1500 nella frazione Duiamen, aspetta i soldati.

 Sono scesi nel pomeriggio a deporre la statua della Madonna Assunta nella sua nicchia all’interno del santuario della Gurva.

Dopo i Vespri, gli spari dei mortaretti sanciscono la fine delle “feste d’agosto” legate alla Milizia.

Quattro colpi, uno per ogni ufficiale, rimbombano nella valle dall’Anza alle cime più lontane.

Una frugale merenda sui prati, i programmi per il prossimo anno, e il comando perentorio del colonnello che richiama la compagnia.

Duiamen è l’ultima frazione del territorio di Calasca ad essere attraversata dai soldati.

Il bambino seduto stringe un cesto di nocciole e un martello per romperle.

Aspetta assorto. Sente, lontani, rullare i tamburi che accompagnano i pifferi, il suono si avvicina sempre di più finché la figura del sergente zappatore appare tra le case.
La mulattiera si snoda accanto alla fontana e lambisce un muro dove sbocciano luminosi fiori di passiflora.

I pochi abitanti ristorano la truppa prima che si avvii lenta e solenne nel bosco verso la chiesa di Calasca dove, ad aspettarli, ci sarà un applauso per un ultimo saluto in quest’anno difficile e indimenticabile.

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