Canoni idrici Piemonte, apprezzamento di Uncem per il lavoro del consiglio regionale

“Verso la piena attuazione della legge montagna e l'arrivo di altre risorse con il Recovery Fund”

Roma -

Uncem ringrazia il Consiglio regionale del Piemonte , guidato da Stefano Allasia, per l'importante lavoro fatto per la distribuzione e l'investimento di parte dei canoni idrici introitati dalla Regione a favore dei territori montani . Il provvedimento normativo adottato nelle scorse ore dall'Aula di via Alfieri prevede che il   60% dei canoni idrici per le grandi derivazioni nel Vco saranno assegnati alla provincia, per una cifra intorno agli 8 milioni l'anno. Il ritorno dei canoni idrici per la provincia di Cuneo e per la città metropolitana di Torino sarà del 50%, quasi 4 milioni l'anno per il cuneese, 6 milioni per il torinese. Alle altre province piemontesi andranno circa 500 mila euro a testa l'anno, un riequilibrio di fronte ai grandi problemi finanziari che stanno vivendo. Le risorse saranno destinate soprattutto alla viabilità montana e provinciale.

Uncem Piemonte, con il Presidente Lido Riba, esprime soddisfazione  per la nuova legge e per quanto fatto - anche raccogliendo le proposte del CAL Consiglio delle Autonomie locali - da tutti i Gruppi consigliari e dal Presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia, secondo cui è un riconoscimento ai territori montani. Occorre dare, secondo Riba, piena continuità al provvedimento adottato, individuando tutti gli anni la stessa cifra che andrà a incidere sui lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità, tema più volte posto sul tavolo del legislatore anche da Uncem. E occorre attuare, come già sta avvenendo, pienamente la legge sulla montagna 14/2019, tra le più moderne ed evolute in Italia, raccogliendo pienamente le opportunità del Recovery Fund.

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