Canton Ticino: anticipata la chiusura dei ristoranti, negozi chiusi la domenica e i festivi

Critici commercianti e ristoratori che si dicono preoccupati per l'incertezza sugli aiuti

lugano -

Chiusura anticipata alle 19 per i ristoranti, negozi chiusi la domenica e gli altri giorni festivi. Le indicazioni del Consiglio federale, arrivate venerdì da Berna e applicate da tutti i i governi cantonali, compreso il Consiglio di stato del Canton Ticino, da oggi (sabato 12 dicembre) si traducono in un nuovo giro di vite. In controtendenza le stazioni sciistiche, aperte da oggi in tutto il Canton Ticino anche se, fino al prossimo fine settimana, soltanto il sabato e la domenica.

Insorgono ristoratori e commercianti. Massimo Suter (Gastroticino) sostiene che “non è scientificamente provato che il ristorante sia il vettore principale dell’infezione del virus, siamo stati i primi a doverci adeguare a disposizioni particolari, abbiamo sempre fatto il compitino e l’abbiamo fatto anche meglio di quanto ci era stato richiesto, eppure ci sono altri luoghi dove la possibilità di contagio à molto superiore alla nostra. Per esempio i grandi magazzini e i mezzi pubblici. Se dovessero valere per i bus le stesse regole che valgono per i ristoranti, viaggerebbero con 8 persone non con 80 come fanno adesso”.

Critico anche Rupen Nacaroglu, presidente de commercianti di Lugano: “Le misure sanitarie sono necessarie. Ciò che mi lascia basito è che ancora oggi (venerdì, ndr) non si è riusciti a parlare di misure economiche precise. Come si fa a pretendere di farci chiudere o limitare la nostra attività senza la certezza di questi aiuti?”

Prudenti, nonostante il via libera, i proprietari degli impianti di risalita. Parlano di una partenza “con il freno a mano tirato” a causa delle misure precauzionali che sono obbligati ad adottare. A Bosco Gurin, ad esempio, gli impianti rimangono chiusi da lunedì 14 a sabato 18. Dal 20 per tutte le festività apriranno tutti i giorni.

Redazione
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