Canton Ticino, salgono contagi e ricoveri

Intanto cresce la rabbia dei ristoratori per la chiusura forzata fino a febbraio

bellinzona -

Non stanno funzionando le misure di contenimento oltreconfine. Lo dimostrano i dati più aggiornati sui contagi, 177. In calo i morti, 6 rispetto ai 9 della rilevazione precedente. Raddoppiano, però, le dimissioni: 33 rispetto alle 17 della penultima rilevazione. È polemica dura, intanto, tra sindacati e Camera di commercio del Canton Ticino. Ocst e Unia invocano da giorni la chiusura di tutte le attività non essenziali. La Camera di commercio ribatte che i dati a disposizione dimostrerebbero che i luoghi di lavoro sono i più sicuri. Lo stesso responsabile dell’Ente ospedaliero cantonale, Paolo Ferrari, intervistato da un’emittente tv ticinese, ritiene possa essere una soluzione efficace per diminuire i contagi, visto che i cantoni che l’hanno adottato come nello scorso mese di marzo hanno ottenuto significativi risultati. Ad accrescere le preoccupazioni sono arrivati i primi tre casi accertati della variante inglese del virus.

Monta intanto la rabbia dei ristoratori per la chiusura forzata fino a febbraio. Alcuni esercenti minacciano una riapertura in violazione delle norme anti covid. Gastro Suisse invita gli associati a desistere, Gastroticino paventa la mancata riapertura di molte attività ma sconsiglia a sua volta azioni sconsiderate.

 

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