Cimamulera, la Schola Cantorum Santa Lucia ha festeggiato gli 80 anni dalla fondazione

Dai soli canti liturgici la Corale ha variato e ampliato il proprio repertorio imboccando la strada che porta ad una importante e qualitativa diversificazione

PIEDIMULERA -

A Cimamulera è stata festeggiata in maniera solenne Santa Lucia patrona della Schola Cantorum Santa Lucia che ha tagliato il traguardo degli 80 anni dalla fondazione. Presenti alla cerimonia i sindaci di Piedimulera, Alessandro Lana e di Pieve Vergonte, Maria Grazie Medali, numerosa popolazione proveniente anche dai paesi vicini. Don Simone Rolandi ha celebrato la Santa Messa solenne. Da più parti è stato sottolineato che si tratta del raggiungimento di un traguardo eccezionale per una formazione canora di un piccolo paese di montagna. Ottant’anni, un risultato maturato in un’epoca lontana e ancora oggi ben radicato nel tessuto sociale del paese.

Sono Elena Fornetti, nipote del fondatore e primo maestro Mario Fornetti, e voce solista del gruppo assieme all’attuale maestro, Mauro Tagliaferri a raccontare questi ottant’anni di canti e musica. Dice Elena Fornetti: «Siamo qui per celebrare un momento importante. Siamo qua come erano qua, 80 anni fa, le persone che hanno dato vita alla nostra Corale. Persone piene di speranze, piene di coraggio, piene di amore per la musica, per il canto, per la loro parrocchia. In un periodo storico difficile, all'alba degli stravolgimenti della seconda guerra mondiale, Mario Fornetti ed Emilia Ghinzone, dimostrarono con determinazione, che si può evitare di sentire dentro il silenzio assordante che c'è fuori, attraverso la musica. Sono passati 80 anni da allora, ma questo bisogno è ancora vivo, ancora presente.

Il 13 dicembre 1939, per la festività di Santa Lucia, si esibì per la prima volta la Schola Cantorum. In questa chiesa, per questa solennità, al suono di quest'organo. Gli uomini abbarbicati sulla cantoria dell'organo, le donne invece nei primi banchi della chiesa.

Chiudete gli occhi, tornate a quel tempo: le note della Messa "Cantate domino" di Perosi, l'omelia di don Giovanni Scarani, la musica di Emilia Ghinzone, che già da qualche tempo faceva avanti e indietro per Piedimulera, attraverso la mulattiera, per prendere lezioni di organo e prepararsi al meglio per questa prima esibizione, la direzione forte e intensa del maestro Mario Fornetti, che già dal 1933 guidava la corale di Piedimulera.

E dopo quel primo, grande successo, tanti ne sono seguiti: per la prima messa di don Luciano Tomola, con l'esecuzione della I missa pontificalis del Perosi, e le donne, per la prima volta, ammesse in cantoria.
Per l'arrivo di don Arturo Bessero nel 1949, un parroco che ha sempre creduto e sostenuto la sua corale, non facendole mai mancare l'affetto e la vicinanza di padre.

Nel 2006 per l'arrivo a Cimamulera di don Simone Rolandi, il cui interessamento, il cui amore ci ha permesso di crescere oltre i nostri limiti, oltre i nostri repertori, per scoprire che i confini che tracciamo ci escludono dal resto del mondo, e che una volta varcati, la vista dall'altra parte, è sempre migliore. Nel 1990 la direzione passa a Fulvio Fornetti, figlio del fondatore, e nel 1999 è la volta di Mauro Tagliaferri, che ancora porta avanti la corale con passione.
E nel 2010 Mimi, la nostra Mimi, lei che aveva diretto la corale femminile per 71 anni, lascia L'accompagnamento del canto con il suo amato organo a Mauro, con l'aiuto anche della maestra Simona Guglielmi, che ci ha permesso di crescere.

Mimi ha anche introdotto alla musica colui che fu uno dei suoi primi allievi: Roberto Olzer, grandissimo genio musicale conosciuto a livello mondiale, cresciuto tra le crome e i semitoni della corale di Cimamulera, e i cui successi ci riempiono di orgoglio e che ancora oggi accompagna in alcuni momenti i nostri canti. Perché la storia della corale di Santa Lucia non è altro che la storia di una famiglia, un grande affresco di una comunità che cammina insieme, unita, tra le pieghe del tempo
».

Dal canto suo il maestro Mauro Tagliaferri aggiunge: «Ad oggi la corale di Cimamulera conta poco più di una ventina di elementi, a cui spesso si aggiungono elementi della corale di Pieve Vergonte che fanno così lievitare il numero e migliorano la coralità. L’organista è Alessio Iolita anche se, quando è libero da impegni, Roberto Olzer non dimentica Cimamulera e la sua corale».

Dai soli canti liturgici la Corale ha variato e ampliato il proprio repertorio imboccando la strada che porta ad una importante e qualitativa diversificazione. Complimenti e auguri di buoni 80 anni Corale e che siano solo i primi 80 anni.

Ricerca in corso...