Come creare un piano di allenamento personalizzato per jogging e corsa?

Una delle discipline sportive più apprezzate e più praticata a livello agonistico ma anche amatoriale è sicuramente la corsa. Ci sono diversi esperti che suggeriscono e divulgano i tantissimi vantaggi che una persona può ottenere dal punto di vista della salute nel praticare la corsa:in primis accelera il metabolismo e fa dimagrire;aumenta la frequenza cardiaca, rinforza i muscoli del cuore e migliora la circolazione sanguigna.

Chiaramente un runner professionista  ha molta resistenza e quando si allena per le corse importanti è seguito da esperti allenatori e da uno staff competente:invece un runner amatoriale per avere risultati ha bisogno di conoscenze e soprattutto deve organizzarsi un piano di allenamento personalizzato e senza l’aiuto di nessuno.

Chi riuscirà a redigere un piano di corsa personalizzato strutturato in maniera intelligente riuscirà a migliorare le sue performance e a mantenere alta la sua motivazione e il suo entusiasmo. Un allenatore esperto potrà confermare il fatto che organizzare un allenamento significa prendere in analisi vari aspetti al meglio e farsi anche aiutare anche da strumenti utili quali per esempio gli orologi per fare fitness.

Questi ultimi hanno tante funzionalità che possono essere molto utili quali il cardiofrequenzimetro, che serve per misurare il battito cardiaco e anche l’accelerometro e il gps.  Ora vediamo nel particolare quali sono tutti gli aspetti che un atleta amatoriale della corsa deve prendere in analisi per migliorare in maniera indipendente le sue prestazioni.

Primo aspetto:decidere con attenzione l’obiettivo principale

Il nemico principale per un runner che vuole avere miglioramenti è la confusione e l’indecisione:avere in testa obiettivi vaghi e poco chiari non serve per raggiungere i risultati. La cosa più saggia è avere un unico obiettivo ma preciso e chirurgico:può essere il miglioramento la velocità o la resistenza su un tracciato più lungo e complesso o ancora abbassare la propria frequenza cardiaca.

Ma l’importante è dedicarsi a una cosa alla volta e portarla fino alla fine e soprattutto sarà fondamentale porsi un obiettivo concreto e realistico nel breve e medio termine. Inutile pensare troppo in avanti con il tempo perché le variabili possono essere tante:la chiave è migliorare giorno per giorno!

Secondo aspetto:rendersi conto dei propri limiti

 Questo punto è essenziale per poter creare un piano di allenamento strategico e che abbia un senso:infatti più un runner sarà preciso nel comprendere i suoi limiti e le sue lacune e più il suo programma sarà vincente.

Per questo molti esperti suggeriscono di fare un mese di allenamento di prova:questo periodo si rivelerà fondamentale per capire quali sono i limiti che il proprio corpo può superare  e quali invece sono i punti deboli da accettare.

Molto utile sarà annotare tutte le informazioni  e i dati principali che emergeranno durante le prime 4 settimane di prova, perché potrebbero essere molto importanti e molto utili:se si vuole raggiungere il proprio obiettivo bisogna capire come portare avanti il proprio piano. La cosa importante sarà trovare un metodo che sia perfettamente compatibile con l’obiettivo finale.

Terzo aspetto:essere costanti e motivati

Inutile negarlo:nello sport la parte mentale ed emotiva sono essenziali e fanno la differenza. Infatti si può creare un piano personalizzato strategico, perfetto e fatto bene ma se manca la motivazione, l’entusiasmo e soprattutto la costanza i risultati saranno utopici.

Un metodo molto utile e che è legato all’allenamento mentale si chiama ancoraggio al proprio obiettivo:in sintesi il runner dovrà visualizzare e immaginare in maniera vivida e realistica come si sentirà nel momento in cui avrà raggiunto il risultato preventivato.

Nel momento in cui si allena e si comincia ad avvertire la fatica in maniera significativa bisognerà essere provati  a richiamare dentro di se le sensazioni e le emozioni legate al raggiungimento del proprio sogno e alla gratificazione che si proverà in quel preciso istante:la motivazione cosi facendo sarà sempre ai massimi livelli.

Oltre a questo discorso sarà fondamentale la costanza:se il nostro programma prevede per esempio 4 allenamenti a settimana non dovremo saltarne nemmeno uno e non dobbiamo darci alibi. Se inizieremo ad essere incostanti e a prediligere altri impegni all’allenamento i risultati non arriveranno:avere successo anche a livello amatoriale è possibile solo per chi ha una grande forza mentale e interiore oltre che fisica.

REDAZIONALE I.P.
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