Coronavirus, Anaao Assomed alza la voce: "Basta proclami, vogliamo i dati"

Il sindacato delle professioni infermieristiche: "Serve trasparenza, vogliamo i numeri da analizzare per capire la situazione degli ospedali"

TORINO -

Anaao Assomed, sindacato delle professioni infermieristiche, alza la voce sulla gestione della seconda ondata del coronavirus: "Il numero di tamponi è aumentato, ma non si testano più i contatti stretti. I medici sono pochi, gli togliamo i congedi, ma sono anche tanti, e li assumiamo per fare gli infermieri".

"Il numero di ricoveri è calato improvvisamente. Ottima notizia. Ma i dati dei ricoveri nel Privato non sono stati calcolati. Allora notizia non interpretabile. I reparti di Rianimazione sono al completo. No, invece c'è posto. Di certo si sa che se un Rianimatore ha un paziente da ricoverare, si attacca al telefono e chiama tutti gli altri ospedali del Piemonte per un posto letto. Potremmo proseguire, ma il fatto è uno solo: vogliamo trasparenza, vogliamo dati da analizzare per capire la reale situazione degli ospedali", sottolinea Anaao Assomed.

"Chiediamo di sapere:

·         Quanti medici sono stati contrattualizzati negli ospedali a Marzo/Aprile, a quanti è scaduto il contratto, quanti sono stati nuovamente contrattualizzati da Settembre.

·         Che specialità hanno, la durata del contratto, se sono pensionati, specializzanti, neo-laureati.

·         Quanti medici si sono contagiati, quanti ammalati da Settembre.

·         Quanto costa la struttura al Padiglione V, per quanto tempo si pensa di lasciarla aperta, quanti posti di intensiva sono previsti, se i lavoratori potranno o no operare in sicurezza

·         Quanti specializzandi dell'ultimo anno stanno lavorando negli ospedali non universitari.

·         Quanti letti mette a disposizione il Privato, di che tipo (intensivi?),quanto viene remunerato.

·         Il Privato Accreditato sta proseguendo con gli interventi non urgenti?

·         Quanto dei fondi ministeriali per le assunzioni e incarichi (in particolare quelli stanziati con la Legge 77/2020)sono stati spesi e come.

·         Se all'apertura dell’Adi-Covid domiciliare, che viene remunerata,  corrisponde  necessariamente la visita domiciliare dei pazienti Covid da parte dei medici di medicina generale ?

·         Quanti sono giornalmente, ad una ora definita, i pazienti nei Pronto Soccorso/DEA del Piemonte e quanti di questi sono in attesa di ricovero.

·         I tamponi rapidi (antigenici) vengono fatti? Quanti e da chi? In base a quali criteri?"

"Per un serio e franco confronto con le Organizzazioni dei lavoratori è indispensabile la massima trasparenza dei dati: basta proclami", conclude la segreteria regionale di Anaao Assomed Piemonte.

C.S.
Ricerca in corso...