Coronavius, la Soms di Domo scrive ai soci

“La Società Operaia vuole far sentire la sua voce per dare il suo piccolo contributo”

DOMODOSSOLA -

Dopo un periodo di comprensibile smarrimento da parte di tutti noi, posti di fronte ad un evento tanto inatteso quanto inizialmente sottovalutato, la Soms di Domodossola vuole far sentire la sua voce per dare il suo piccolo contributo”. Inizia così la lettera che il presidente della Soms di Domodossola, Riccardo Vespa, ha indirizzato ai soci ricordando l'importanza di seguire le raccomandazioni degli Organi Ufficiali e di esprimere la solidarietà che dilaga in questo periodo anche quando l'emergenza sarà terminata, per esempio favorendo gli acquisti nelle attività locali.

Di seguito la lettera completa:

Cari soci,

dopo un periodo di comprensibile smarrimento da parte di tutti noi, posti di fronte ad un evento tanto inatteso quanto inizialmente sottovalutato, la Soms di Domodossola vuole far sentire la sua voce per dare il suo piccolo contributo.

Vogliamo raccomandare ed invitare tutti a seguire scrupolosamente SOLO le raccomandazioni che vengono fatte dagli organi uffciali, quali il Governo, la Protezione Civile, l'Azienda Sanitaria Locale e tutti gli Enti pubblici preposti.

Evitiamo, per favore, di dare credito ad improvvisati esperti che in questi giorni stanno inondando i social con indicazioni di rimedi quantomeno fantasiosi e privi di ogni evidenza scientifica. Ad oggi non esiste nessun vaccino che possa debellare questo virus e, nella migliore delle ipotesi, ci vorrà almeno un anno per iniziare una prima fase sperimentale di un rimedio efficace.

Abituiamoci all'idea che questa "guerra" sarà molto lunga e impegnerà tutte le nostre energie. Non potremo abbassare la guardia per molto tempo ancora, anche quando finalmente la famosa "curva" delle infezioni inizierà a scendere.

Nel frattempo però non dobbiamo farci prendere dall'angoscia del futuro ed anzi, seppur con le evidenti difficoltà del momento, bisogna iniziare a reagire in modo positivo a questa dura prova a cui siamo chiamati a fare fronte comune.

Il detto "non tutto il male vien per nuocere", se da un lato è una frase auto consolatoria, dall'altro racchiude una verità positiva, ma dipende solo da noi.

In questi frangenti di grande difficoltà, le persone tendono ad unirsi, a sentirsi umanamente più vicini gli uni agli altri. Bisognerebbe ricordarsi di tutto ciò anche dopo che il pericolo è passato, e ripensare ad un comportamento sociale più coeso ed attento al bene comune e la Soms, proprio per la sua natura, da sempre privilegia la comunità al singolo, lo stare insieme e condividere le proprie esperienze al vivere solo per se stessi ed al proprio benessere.

Quest'anno la Società Operaia di Domodossola taglia il traguardo dei 165 anni di fondazione; Il 21 ottobre 1855 un gruppo di artigiani e commercianti, spinti da impeto garibaldino, la crearono per dare sollievo alla classe sociale più povera della Città.

Oggi, seppur dopo ben oltre un secolo e mezzo, non possiamo non onorare e ricordare la genesi della Soms, e quindi un pensiero ed un grande abbraccio lo vogliamo dedicare a tutte le persone che in questi giorni vivono con preoccupazione il loro futuro economico. A tutti coloro che, causa la chiusura degli esercizi commerciali, rischiano di non poter proseguire nella loro attività, vogliamo dire che siamo loro vicini.

La Soms Domodossola invita pertanto i soci e la cittadinanza, quando si potrà di nuovo uscire di casa e riapriranno le attività commerciali, ad esprimere compiutamente la propria solidarietà agli esercenti, favorendo i propri acquisti nelle attività locali, ricordando che ogni serranda abbassata è un impoverimento della propria Città.

Il presidente

Riccardo Vespa

Ricerca in corso...