Covid Rsa di Domodossola e Villadossola, i sindaci chiedono aiuto ad Asl Vco per fronteggiare la situazione

Pizzi-Toscani: “Supporto indispensabile per affrontare e contenere l'aggressività del contagio e salvaguardare al meglio i nostri anziani”

DOMODOSSOLA -

I sindaci Lucio Pizzi e Bruno Toscani scrivono alla direttrice generale di Asl Vco Chiara Serpieri in merito “alla difficile situazione che in questi giorni ha purtroppo toccato anche le RSA di Domodossola e Villadossola in relazione alla pandemia da Covid 19”.

Scrivono i due primi cittadini:

Se durante la prima ondata la grande professionalità e la profonde dedizione del personale delle nostre RSA avevano miracolosamente consentito di mantenere il contagio fuori dalle strutture, nonostante sia stata messa in atto ogni azione preventiva possibile l'alta marea della seconda ondata si è impietosamente insinuata anche tra i nostri ospiti e tra i nostri operatori.

Preoccupa fortemente la rapida evoluzione (soprattutto nella RSA di Villadossola che presenta anche maggiori problematiche organizzative),evidenziata puntualmente dalla lettera che il Direttore Sanitario delle strutture ha inviato al Responsabile della Commissione di Vigilanza ASL VCO.

La criticità maggiore riguarda la gestione dei casi sintomatici in aggravamento, che necessitano di intensità di cura medio-alta e per i quali diventa necessario il ricovero ospedaliero al fine di garantire un adeguato supporto che, pur con tutta la buona volontà, non può essere garantito in RSA.

Risulta invece un'eccessiva difficoltà al ricovero ospedaliero, garantito solo per condizioni di scompenso clinico avanzato.

Il delicato quadro degli anziani ospiti richiede interventi tempestivi e di conseguenza chiediamo che vengano individuati dei pronti percorsi di accesso alle cure ospedaliere, dedicati ai positivi sintomatici presenti nelle RSA.

Inoltre ci vediamo costretti a sottolineare l'assoluta necessità di trasferire i casi negativi in una struttura “pulita”, che al momento però risulta non disponibile.

Tutto ciò senza dimenticare due problematiche già sottolineate nei giorni scorsi, la lunga attesa degli esiti dei tamponi e la carenza di personale che, oltre ad essere colpito dal contagio, viene distolto dalle Vostre assunzioni.

In conclusione, nello spirito di collaborazione più che mai doveroso in questa tragica emergenza, siamo a chiedere tutto il supporto indispensabile alle RSA affinché siano messe nelle condizioni di affrontare e contenere l'aggressività del contagio e di salvaguardare al meglio i nostri cari anziani, che non possono certo essere abbandonati.

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