Croppo di Ceppo Morelli, festa patronale di Maria Bambina

CEPPO MORELLI -

Domani torna l’autunno metereologico e la festa patronale della frazione Croppo di Ceppo Morelli con il suo magnifico Santuario dove si venera la statua di Maria Bambina.
Per l’occasione i “campanari” Giacomo e Alain Sandretti suoneranno manualmente le campane che per il resto dell’anno restano silenziose.
Recentemente il Santuario è stato oggetto di alcuni importanti interventi di manutenzione e salvaguardia.
Sono state rifatte la cuspide terminale che erano state abbattute dal vento nel dicembre 2017.
Sono poi state cambiate alcune parti dell’intelaiatura lignea del tetto e l’intera copertura in rame mantenendo inalterata la conformazione originale.
Il Santuario, datato 1617, ben visibile passando in auto, è caratterizzato anche da due grossi alberi posizionati davanti all’entrata, uno di questi è una paulonia, pianta originaria della Cina/Giappone mentre l’altro è un secolare tiglio già citato dall’abate Antonio Stoppani: “ Chi passa di giorno per quei posti non può non fermarsi a guardare un albero colossale che ricopre colla sua ombra tutta una pittoresca chiesuola: è il celebre tiglio della madonna del Croppo, multisecolare meraviglia della valle Anzasca”.
Il programma prevede:
ore 15.00 S. Messa, celebra don Giorgio Andreotti, parroco di Vanzone in quanto il paese Croppo è parrocchia di Vanzone pur essendo Comune di Ceppo Morelli.
Seguiranno la processione con la statua di Maria Bambina e l’incanto delle offerte.
Parteciperà il Corpo Musicale di Ceppo Morelli, diretto dal maestro Umberto Ellena.
Al termine del programma religioso, la festa proseguirà fra le case della caratteristica località.
nei pressi del Santuario resta visitabile la cripta secolare, conosciuta come "La Capéla dla pòsa" qui alcuni pannelli raccontano la storia, uno spaccato di vita anzaschina anteriore al 1433, anno di istituzione della parrocchia di Vanzone.
Infatti prima di allora, i morti venivano portati fino al cimitero cristiano di Pietrasanta, l’attuale Pieve Vergonte, per una degna sepoltura pertanto questo luogo veniva utilizzato come obitorio di transito per i cortei funebri provenienti dai paesi siti a monte.
Le salme, con molto rispetto, venivano poste in questa cappella sotterranea, perciò detta "La Capéla dla pòsa" mentre i portantini e il resto del corteo si rifocillavano nella vicina casa che allora era osteria.
Dopo i restauri del Santuario sono stati messi all’interno della cripta anche un pannello contenente una parte della vecchia copertura e alcune tavole recanti delle antiche scritte.

 

Walter Bettoni
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