“Dal gran al pan”: a Coimo con il pane di Sant'Ambrogio si riscoprono le vecchie tradizioni

COIMO -

Questa mattina al vecchio municipio di Coimo è stato presentato il lavoro di rispolvero dell'antica ricetta di panificazione del pane di Sant'Ambrogio dall'azienda agricola “Agricolture Francini” in collaborazione con il Panificio Conti. “Abbiamo iniziato, oltre a patate e legumi, la coltivazione del frumento, della segale e del grano saraceno. L'idea della nostra azienda agricola - spiega Anna Maria Franciniè quella di riuscire a preparare una materia prima sul territorio, locale, nostrana, certificata biologica e di trovare collaborazioni per la trasformazione con persone della zona, rivalutando il più possibile il territorio stesso. Abbiamo ricercato l'antica ricetta del pane di frumento integrale e ora, con il nostro frumento e con l'aiuto della famiglia Conti, produciamo appunto quello che è il pane di Sant'Ambrogio”.

La storia del pane di Sant'Ambrogio parte da Alfonso e Giacomino Zanoletti, fratelli di mia bisnonna – spiega Giovanni Francini - che, da ragazzi, furono mandati a lavorare alla pasticceria Motta di Milano come panettieri e pasticceri. Negli anni '30, tra la prima e la seconda guerra mondiale, i due fratelli tornarono a Coimo portando nel piccolo paesino le novità imparate a Milano. Una di queste era appunto il pane di Sant'Ambrogio, pagnottelle da circa 500 grammi fatte con farina di frumento macinata a pietra nel Mulino di Sasseglio. Il pane fu chiamato così in onore del patrono di Coimo e di Milano.”

La mattinata si è conclusa con una visita al forno Conti e alla sede dell'azienda e con un assaggio dell'antico pane al ristorante Ca' Turbin.

 

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