Domenica Bannio festeggia i Santitt e il Corpus Domini

BANNIO -

Lo scorso 24 maggio, al termine della cerimonia religiosa dedicata a Maria Ausiliatrice, il celebrante, don Fabrizio Cammelli ha provveduto all’apertura delle urne dei Santitt (Santi Martiri Felice e Vincenzo),la cui festa sarà celebrata domenica prossima, 9 giugno in concomitanza con il Corpus Domini.

La storia della particolare festa affonda le sue origini molto lontano nel tempo. Nel 1849, nella “Raccolta di varie notizie da Bannio”, il sacerdote Bartolomeo Giovanninetti annotava: «… il motivo che la festa dei Santi martiri Felice e Vincenzo fu fissata nella prima domenica di giugno fu per implorare, da detti Santi, oltre alle grazie necessarie, la conservazione dei frutti della campagna e per questo fine fu a pieni voti dai banniesi fissato tal giorno».

Il programma di quest’anno prevede: alle ore 10.30, in piazza Monsignor Cocchinetti, intrattenimento musicale del Premiato Corpo Musicale di Bannio. Alle ore 11.00, nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, sarà celebrata la S. Messa dedicata ai Santitt. Seguirà la processione del Corpus Domini con le statue dei Santi Felice e Vincenzo che si snoderà per le vie del paese. Per l’occasione, alcuni tratti di strada, fra cui la caratteristica “caral”, saranno ornati da candide lenzuola e verranno allestiti alcuni piccoli altari da cui il celebrante impartirà la benedizione eucaristica.Alla cerimonia parteciperanno il Premiato Corpo Musicale, la Confraternita del SS. Sacramento, i Mateon ad l’Arcun e una rappresentanza della Milizia Tradizionale.

Come e perché i corpi dei Santitt arrivarono a Bannio? La storia narra che l’arrivo in paese dei due corpi dei Santi lo si deve a tale Francesco Maria Ballotta, frate cappuccino che li ha ritrovati a Roma nelle catacombe di San Lorenzo fuori le mura e poi donati alla chiesa di Bannio. Il corpo di San Felice fu spedito da Roma in una cassetta lignea l’8 febbraio 1774 ma fu esposto nella chiesa con una solenne cerimonia solamente il 6 agosto 1776. Invece il corpo di San Vincenzo martire, a causa delle difficoltà dei viaggi di quei tempi, (viaggiò per quasi tre mesi) arrivò in paese successivamente e fu esposto nella parrocchiale il 22 agosto 1776.

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