Due ricorsi al TAR contro il piano di gestione delle Aree Protette dell'Ossola

Formazza - Premia -

Sono due ricorsi al Tribunale amministrativo regionale (TAR) promossi dai Comuni di Premia e Formazza: uno contro la Regione e uno contro l’ente Aree protette dell’Ossola.

Ricorsi che riguardano il Piano  di gestione delle aree e gli effetti che avrà sui territori comunali.

"Smentisco subito la favola raccontata da chi dice che noi siamo contrari al Piano: non è così. Ma non ci sta bene se mi metti un sacco di vincoli senza discuterli con noi, che viviamo sul territorio.  Premia ha già il 50 per cento del territorio gravato da vincoli, Formazza il 90 per cento’" dice con la solita grinta che lo contraddistingue il sindaco di Premia, Fausto Braito.

L'iter del nuovo piano di gestione già partito con la precedente amministrazione regionale di centrosinistra.

Dice Braito: ‘’Contro la Regione il mio comune si è mosso subito perché ci è stato sottratto del territorio senza consultarci, per darlo in gestione all’ente Parco. Vogliamo sederci ad un tavolo e partecipare alle scelte. Secondo noi invece sono state violate regole elementari nei confronti di un ente pubblico come il Comune.  Perché nessuno ci ha coinvolto? Forse in Regione adottano la politica che chi vive in montagna deve subire, imponendogli scelte che non hanno senso. Inoltre non ci possono dare solo 15 giorni per vagliare una documentazione immane e non basta mostrarci due slide per farci contenti’’.

Così, prima di Natale, Premia ha conferito ad un legale di Torino anche l’incarico per il secondo ricorso, stavolta contro l’ente di gestione delle aree protette dell’Ossola che a settembre aveva adottato il piano.

 

Renato Balducci
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