Economia: tutto sul mondo dei CFD

Economia: tutto sul mondo dei CFDL’Italia è uno dei Paesi Europei con il maggior numero di ore trascorse sul web al giorno. Questo vuol dire che gli italiani, ogni giorno, visitano migliaia di siti. Tra questi sarà capitato a tutti, almeno una volta, di leggere qualcosa circa il trading online. Di cosa si tratta?

 

Il trading online è un modo per interagire tramite strumenti informatici desk o mobile (Pc, smartphone, tablet) con il mondo della Borsa. Pertanto, è possibile farlo da un ufficio, dalla propria stanza a casa o in un parco pubblico. Il trading online è quindi un modo per investire denaro pubblico sul web ed è approdato in Italia, nel 1999, quando il “Nuovo Regolamento Consob di attivazione del Testo Unico dei mercati finanziari” lo ha finalmente introdotto e regolamentato. Il trading online, per poter funzionare, ha bisogno delle apposite piattaforme che riportano quotazioni e notizie chiamate broker. Tramite essi è possibile quindi acquistare e vendere azioni, obbligazioni, future, titoli di stato, ecc.

 

Il trading online sta avendo molto successo perchè richiede bassi costi di gestione. Le commissioni infatti sono basse ed è possibile consultare in tempo reale quotazioni e grafici, analisi tecnica e fondamentale, e tutto quanto occorre per investire al meglio il proprio denaro. Nell’arco della giornata si assiste a preborsa, apertura, chiusura, e afterhours per i titoli azionari.

 

Ogni piattaforma ovviamente prevede un’interfaccia propria rispetto ad un’altra. Le piattaforme online non richiedono di installare software sul proprio dispositivo per essere usate, e sono compatibili con i principali sistemi operativi. Che si tratti del più diffuso Windows, di Mac, Unix, Linux e di loro varianti. Le migliori piattaforme di trading online sono gratuite e prevedono eventualmente commissioni in base a quante operazioni svolgiamo in un mese. Comunque meglio non affidarsi a una piattaforma solamente perché è gratis, anzi, meglio diffidare da quelle troppo bonarie.

 

Prima di affidarsi ad una piattaforma è importante verificare di quali licenze dispone. Esse sono messe in bella mostra sulla Home page del sito. Nel nostro Paese a rilasciare le licenze è la Consob, in Europa invece è l’ente cipriota Cysec, nel Regno Unito la FCA.

 

Fare trading online vuol dire avere diverse opzioni sulle quali investire. È possibile, infatti, fare trading sulle opzioni binarie o sui CFD, uno strumento che il grande pubblico probabilmente conosce un po’ meno. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

 

Cosa sono i CFD

 

Prima di capire come fare trading con i CFD, è importante capire di cosa si tratti. I CFD o Contratti per Differenza sono strumenti finanziari negoziabili online che consentono di trarre vantaggio economico dalle variazioni di prezzo di un’attività finanziaria sottostante, quale può essere un’azione, un cambio valutario, una materia prima. Il trading con i CFD, quindi, è una pratica che consente di fare pronostici sull’andamento dei mercati finanziari e trarvi profitto in caso di esito favorevole.

 

Con questo genere di operazione, attraverso una piattaforma di trading online e una connessione ad internet possono sfruttare le proprie conoscenze e capacità per ottenere profitti puntando sui rialzi o sui ribassi in base alle proprie previsioni di mercato. Fare trading sul CFD vuol dire avere accesso a diversi vantaggi da sfruttare.

 

Innanzitutto, come detto, la questione economicità rispetto all’investimento tradizionale. Poi ci sono da considerare i fattori legati alla praticità, alla comodità ed alla velocità. Con i CFD si ha infatti l’opportunità di negoziare online dal proprio computer, smartphone o tablet, con molte meno pratiche burocratiche di cui necessita un investimento tradizionale.

Ad esempio, non si devono detenere titoli cartacei, depositati in banca e negoziabili soltanto dietro consultazione e richieste. I CFD si possono negoziare in un clic e le posizioni aperte si possono chiudere anche in pochi minuti. Con i CFD, poi, si può fare profitto anche dalle quotazioni in ribasso. Per fare ciò, non occorre acquistare per poi rivendere, ma semplicemente aprire posizioni di tipo short o “vendita”.

 

I CFD sono pensati per ottenere risultati in breve tempo, comprando in un mercato al rialzo o al ribasso, al fine di trarre profitto dalle variazioni al rialzo o al ribasso di un titolo. A differenza delle azioni, le posizioni sui CFD si possono chiudere anche dopo pochi minuti, con un semplice clic del mouse.

 

Altra grande differenza che corre tra i CFD e le azioni riguarda la leva finanziaria.  I CFD sono strumenti soggetti a leva, perciò per ogni singola operazione, l’utente non si esporrà per l’ammontare complessivo del valore delle azioni negoziate, ma soltanto per una percentuale minore.

 

Chi ha voglia di investire nelle materie prime può farlo tranquillamente attraverso i CFD. Con questi, infatti, si può fare trading su petrolio, oro, argento, rame, gas naturale ed altre tipologie, come quelle alimentari (soia, caffè, zucchero, cotone ecc.). Anche per le materie prime le leve finanziarie proposte dai broker sono solitamente molto alte. Essendo le quotazioni di alcune materie prime molto volatili, prima della negoziazione con fondi reali consigliamo uno studio preventivo della materia prima che si desidera negoziare.

 

Si tratta, dunque, di strumenti molto utili per il trading online che consentono di avere accesso a diversi vantaggi che portano poi innegabili guadagni. 

 

Redazione
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