Emergenza coronavirus in Piemonte, Fazio: "I medici di base sentinelle del territorio"

L'ex ministro della Sanità ha spiegato le linee guida del piano da 15 milioni per il contenimento del covid-19

TORINO -

"Con il piano che stiamo preparando per la gestione territoriale della pandemia, i medici di medicina generale diventeranno la prima sentinella". Così Ferruccio Fazio, l'ex ministro della Sanità chiamato a guidare la task force incaricata di mettere a punto il nuovo piano piemontese, nella videoconferenza odierna sul Coronavirus.

Martedì prossimo la Regione Piemonte presenterà il piano, lo ha annunciato l'assessore alla Sanità Luigi Icardi: "Saranno coinvolte 3500 persone, tra medici di base e pediatri, che possono diventare una grande risorsa. Abbiamo previsto anche un accordo integrativo di lungo periodo. Sarà un piano da 15 milioni di euro: uniti possiamo vincere".

"Presto i medici di base saranno in grado di prescrivere loro stessi i tamponi, fare il tracciamento dei contatti e prescrivere la quarantena. Questa sarà la prima novità, già nei prossimi giorni, per migliorare il sistema della medicina territoriale", ha aggiunto Fazio, che poi ha evidenziato che "sul fronte territoriale si è evidenziata una carenza. Abbiamo preparato un primo documento per consolidare le strutture della medicina generale, escludendo pediatria, specialisti e farmacie, parti importanti del sistema che saranno implementate in futuro".

"Tutti i sistemi sanitari evoluti hanno una forte presenza di medici di base per seguire le malattie croniche e intercettare le epidemie. Le malattie croniche hanno riacutizzazioni e farle arrivare all'ospedale è cattiva sanità, vanno prevenute, lo stesso vale per le epidemie", ha concluso l'ex ministro Fazio.

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