Esseco investirà a Pieve Vergonte 45 milioni di euro

PIEVE VERGONTE -

‘’Possiamo dire che l’operazione l’abbiamo fatta a Trecate, dove abbiamo fatto capire all’acquirente interessato che col concordato avrebbero potuto rimettersi le centrali’’. Così parla Maria Grazia Medali, sindaco di Pieve Vergonte, che abbiamo sentito ora, a bocce ferme, dopo una decina di giorni dalla fine della trattativa che ha portato lo stabilimento chimico ossolano nelle braccia di Esseco, gruppo industriale con sede a Trecate.

Un passaggio tribolato, che ad un certo punto sembrava andato a monte ma che una ‘’partita’’ giocata compattamente da tutte le forze (politica, sindacato, operai) ha permesso di indirizzare verso una soluzione positiva. Esseco opera da oltre 90 anni nel settore della chimica dello zolfo e dei suoi derivati. Una società italiana che è gestita ancora da un vero padrone vecchia maniera che conosce soprattutto il territorio. La famiglia Nulli è quella che ha creato dal nulla Esseco, dove oggi ha ruoli di comando: è amministratore delegato Francesco Nulli e presidente Piero Nulli. Novecento dipendenti, un fatturato (nel 2018) di 110 milioni di euro, cresciuto di 8 milioni rispetto al 2016. Ventiduemila clienti sparsi in tutto il mondo.

Un particolare significativo dell’interesse mostrato: mezz’ora dopo che era stato firmato l’accordo al Ministero i proprietari di Esseco erano già dal notaio a firmare il trasferimento delle quote sociali di Hydrochem dalla controllante tedesca al loro gruppo. Esseco investirà su Pieve Vergonte 45 milioni di euro.

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